Grecia. Assassinato antifascista da militante Alba DorataTribuno del Popolo
venerdì , 20 ottobre 2017
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Grecia. Assassinato antifascista da militante Alba Dorata

Pavlos Fyssas, musicista antifascista di 34 anni, è stato accoltellato a morte da un militante di Alba Dorata nei pressi del Pireo.

Mentre la Grecia si ferma per lo sciopero generale dei dipendenti pubblici, l’opinione pubblica è rimasta sconvolta dall’assassinio di Pavlos Fyssas, artista antifascista di 34 anni accoltellato ieri notte in un bar del quartiere Keratsini. Secondo le prime ricostruzioni Fyssas sarebbe stato aggredito da una decina di persone con caschi da motociclisti, felpe nere e pantaloni mimetici che avrebbero aggredito l’uomo assieme alla ragazza e ad altri due amici. Gli aggressori avrebbero prima offeso a parole Fyssas all’interno del bar, che nel frattempo guardava la partita di Champions League tra Olympiakos e Psg, poi quando ha cercato di fuggire un uomo è sceso dalla macchina e lo ha pugnalato per tre volte, uccidendolo. Secondo alcuni testimoni l’ambulanza sarebbe arrivata sul posto con un ritardo di quasi trenta minuti, e quindi per Fyssas in ospedale non c’è stato nulla da fare. Almeno la polizia è riuscita ad arrestare l’assassino, un 45enne pluripregiudicato militante di gruppi di estrema destra e di Alba Dorata. Si sarebbe trattato di un vero e proprio agguato di stampo squadrista che segnala e fa emergere il problema del neofascismo in Grecia. Il nome d’arte di Fyssas era “Killah P” ed era un simpatizzante della coalizione di estrema sinistra “Antarsya” il cui leader, Petros Constantinou, ha denunciato alla radio ellenica Skai che non ci sarebbe stata alcuna lite prima dell’aggressione e che i componenti del commando erano militanti di Alba Dorata. Non solo, Constantinou ha anche affermato che la polizia sarebbe stata presente al momento dell’agguato e non avrebbe fatto nulla per bloccarlo. Da parte sua uno dei capi del partito neonazista Alba Dorata, Elias Kasidiaris, ha negato ogni coinvolgimento della sua organizzazione nell’omicidio. La tensione è quindi altissima e nel tardo pomeriggio di oggi diverse organizzazioni di sinistra e antifasciste hanno fissato un incontro e una manifestazione nel quartiere di Keratisni per denunciare la violenza delle bande di estrema destra e la protezione di cui godrebbero da parte di apparati di sicurezza e magistratura. 

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