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sabato , 22 luglio 2017
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Grecia. Assedio alla Merkel, guerriglia urbana ad Atene

Sono oltre 40.000 i cittadini greci che si sono radunati davanti a piazza Syntagma, ad Atene, per protestare contro la visita della cancelliera tedesca Angela Merkel. Incidenti anche gravi davanti all’ambasciata americana..

Sono cominciati i colloqui tra la cancelliera tedesca Angela Merkel e il premier Antonis Samaras al Megaro Maximou, il palazzo del governo di Atene. Ad assediarli subito fuori dal parlamento almeno 40.000 persone, tutti cittadini ellenici che hanno deciso di non mancare alla visita dell’odiata Angela Merkel, la donna che con il suo cinismo ha condannato alla povertà migliaia di famiglie greche, ree, a suo dire, di aver vissuto per anni al di sopra delle loro possibilità. Difficile però spiegare ai giovani, da sempre precari, poveri e sfruttati, che hanno avuto persino “troppo”. Il raduno è stato convocato dai sindacati Adedy e Gsee per protestare contro le nuove misure di austerità richieste dalla troika al governo greco e contro l’odierna visita della cancelliera tedesca Angela Merkel. Gli scontri più gravi si sono verificanti di fronte all’ospedale Dunant, davanti all’ambasciata americana, e la polizia ha lanciato diversi lacrimogeni per impedire un corteo spontaneo dei dipendenti della struttura, che volevano manifestare contro la visita di Angela Merkel. I dipendenti, che non ricevono salario da 8 mesi, hanno lanciato bottiglie contro gli agenti. La tensione nella zona rimane alta. Alcuni manifestanti greci hanno lanciato bottiglie di plastica contro il convoglio che ha trasportato Angela Merkel al palazzo del governo. I dimostranti poi lanciato sassi sugli agenti schierati in piazza Syntagma. In precedenza un gruppo di manifestanti ha preso di mira una barricata della polizia nel tentativo di arrivare al palazzo del governo dove è ancora in corso il colloquio Merkel-Samaras. Gli agenti antisommossa hanno respinto gli assalitori sparando lacrimogeni e si registrano alcuni contusi tra i manifestanti. Pochi minuti dopo un gruppo di giovani con il volto coperto ha lanciato alcune bottiglie incendiarie e petardi fumogeni contro una squadra di poliziotti in tenuta anti-sommossa schierati in via Panepistimiou, nei pressi di piazza Syntagma, causando la reazione delle forze dell’ordine che hanno subito disperso i manifestanti. Secondo varie fonti comunque , Samaras cercherà di ottenere due cose da Merkel: il suo appoggio agli sforzi della Grecia e la sua approvazione per “ammorbidire” alcune delle rigide misure di austerità richieste dalla troika (Ue, Bce e Fmi) al governo di Atene – tra cui altri tagli di stipendi e pensioni – in cambio di ulteriori aiuti economici.

TSIPIRAS NON CI STA-  ”Angela Merkel è venuta ad Atene per dare il suo appoggio al governo di coalizione del premier Antonis Samaras e alle misure che vuole imporre, ma il popolo non reggerà al peso dell’austerità e alla fine vinceremo perché abbiamo il diritto dalla nostra parte”, queste le parole scelte da Alexis Tsipiras, leader di Syriza, per commentare l’arrivo di Angela Merkel in Grecia. Tsipras ha fatto le sue dichiarazioni parlando alla folla convenuta in piazza Syntagma, nel raduno organizzato dai sindacati Gsee e Adedy, alla presenza di Bernd Riexinge, uno dei leader della Linke tedesca. Avrà il coraggio la Merkel di farsi un giro ad Atene per osservare in che modo le sue politiche di austerity hanno condannato un intero popolo alla povertà? Sicuramente no. Dopo aver incontrato gli esponenti del governo ellenico la Merkel se ne tornerà in Germania come se nulla fosse, abbandonando Atene al suo destino.

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