Grecia. Atene al bivio e lo spettro delle elezioni anticipateTribuno del Popolo
sabato , 21 gennaio 2017
Ultime Notizie
Link Sponsorizzati:
Grecia. Atene al bivio e lo spettro delle elezioni anticipate

Grecia. Atene al bivio e lo spettro delle elezioni anticipate

 Le prossime due settimane saranno di vera passione in Grecia e potrebbero culminare con le elezioni anticipate che, a oggi, premierebbero probabilmente Siryza di Alexis Tsipras. La crisi politica potrebbe aprirsi proprio in questi giorni mentre il Parlamento si riunisce per votare il nuovo Presidente della Repubblica.

  In Grecia comincia un periodo di tensione che potrebbe anche culminare con le tanto temute elezioni anticipate che oggi, sondaggi alla mano, premierebbero la sinistra di Siryza con il 28% contro il 23,1% del centrodestra di Nea Dimokratia e il 5,1% dei socialdemocratici del Pasok. In queste ore il Parlamento di Atene Per la Grecia iniziano due settimane di passione, che secondo molti potrebbero portare alle elezioni anticipate. E infatti proprio i mercati rischiano di creare un clima insostenibile in vista del futuro dal momento che in queste settimane si dovrà scegliere il presidente della Repubblica e questa scelta rischia di provocare solo nuove turbolenze.Tra oggi, il 22 e il 29 dicembre il parlamento proverà a scegliere il futuro presidente della Repubblica ma in molti pensano che questo sarà solo l’inizio di una crisi di governo che porterà ad elezioni anticipate e alla presumibile sconfitta del fronte “Si Euro”, quello di Nea Demokratia e Pasok per intenderci. Chiaramente la vittoria della “sinistra” di Tsipras, che ha chiarito già da un pò per rassicurare i mercati che la permanenza della Grecia nell’Ue non sarebbe in discussione,  creerebbe comunque non pochi grattacapi alle istituzioni eruopee e ai mercati, motivo per cui i vari Goldman Sachs hanno già cominciato a seminare il terrore sbandierando il pericolo della tenuta del debito ellenico e del piano di sostenibilità del salvataggio greco. Siryza ha promesso che in caso di vittoria farà di tutto per provare e eliminare le misure di rigore e negoziare per la svalutazione di una parte del debito internazionale ellenico, ma come detto sarebbe un errore interpretare Tsipras come l’esponente della “sinistra radicale” dal momento che quella di Siryza ormai si propone come una autentica socialdemocrazia moderata, anche se chiaramente la volontà di ridiscutere l’austerity non piace per niente a Merkel e soci. Come al solito quindi mercati martelleranno sul fatto che l’alternativa allo status quo che sta affamando il Paese sarebbe un salto nel vuoto, un ricatto che condizionò già le elezioni di qualche tempo fa quando gli elettori erano stati chiamati a scegliere tra Siryza e Nea Dimokratia e scelsero la seconda, spaventati da quello che sarebbe successo con la sinistra al potere. Motivo per cui Samaras spesa che entro la terza votazione (la prima è prevista oggi) si trovi una quadra per l’elezione del presidente della Repubblica; in caso contrario il rischio è quello di una spirale negativa che porterebbe ad elezioni  anticipate il Paese che sarebbero ovviamente cariche di tensione e piene di ingerenze esterne.

VAI SULLA PAGINA FB DEL TRIBUNO

 

 

Link Sponsorizzati:

Commenti chiusi.

Link Sponsorizzati:
Scroll To Top