Grecia. Atene blindata per la Merkel, e Anonymous attacca i siti del governo | Tribuno del PopoloTribuno del Popolo
lunedì , 27 marzo 2017
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Grecia. Atene blindata per la Merkel, e Anonymous attacca i siti del governo

La cancelliera tedesca Angela Merkel è arrivata oggi ad Atene per i colloqui con il premier ellenico Antonis Samaras. Ben 7000 agenti di polizia hanno letteralmente blindato il centro cittadino, e il collettivo hacker Anonymous ha sferrato un attacco cibernetico contro alcuni siti del governo.

Angela Merkel si è presentata oggi ad Atene per incontrarsi con il  il premier greco Antonis Samaras ed il presidente Karolos Papoulias. Molta la carne al fuoco ma a destare preoccupazione è soprattutto la possibile reazione violenta che potrebbero avere migliaia di cittadini ellenici. La tentazione di protestare proprio in concomitanza con l’arrivo della cancelliera tedesca infatti deve essere forte, come confermato dall’attacco informatico lanciato dal collettivo di hacker Anonymous ai danni di alcuni siti del governo ellenico.Fra i siti colpiti, secondo quanto riferiscono stamani i media ateniesi, vi sono quelli dei ministeri dell’Ordine Pubblico, della Giustizia e degli Esteri, della polizia e del capo dello Stato.

La tensione intanto  e’ palpabile nel centro di Atene, che per tutta la mattina e’ stato quasi deserto e praticamente blindato da circa 7.000 poliziotti. Antonis Samaras cerchera’ nel corso della giornata  di ottenere due cose da Merkel: il suo appoggio agli sforzi della Grecia e la sua approvazione per “ammorbidire” alcune delle rigide misure di austerita’ richieste dalla troika (Ue, Bce e Fmi) al governo di Atene in cambio di ulteriori aiuti economici. Intanto però le autorità hanno deciso di vietare manifestazioni, cortei e altre forme di dimostrazioni tra le 9,00 del mattino e le 22,00 di sera. Intanto andranno a processo i 18 lavoratori del sindacato degli elettrici che avevano occupato nelle prime ore di stamattina un edificio. La polizia ateneise ha fatto irruzione  alle prime luci dell’alba e  ha arrestato tutti gli occupanti, compreso il leader del sindacato Genop-Dei, Nikos Fotopoulos. I 18 erano lì per accusare l’azienda elettrica del Paese che secondo loro falsificherebbe le bollette per le grandi aziende (facendole pagare meno), mentre la nuova tassa sulla luce, messa direttamente in bolletta, sta creando autentici drammi alle classi meno abbienti che con difficoltà possono pagarla e si vedono tagliata la luce per morosità.

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