Grecia. Atene celebra la rivolta del PolitecnicoTribuno del Popolo
venerdì , 31 marzo 2017
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Grecia. Atene celebra la rivolta del Politecnico

Oltre 7000 poliziotti hanno difeso il Parlamento di Atene e altri luoghi simbolo della capitale dalla oceanica manifestazione di piazza per ricordare l’anniversario della presa del Politecnico del 1973, quando gli studenti scioperarono contro il regime dei Colonnelli e vennero schiacciati da un carro armato che fece irruzione nell’Università il 17 novembre. La Grecia ancora non dimentica e oltre 25.000 persone sono scese in strada a manifestare come ogni anno. 

Erano almeno settemila i poliziotti mobilitati dal governo ellenico per monitorare la situazione in un giorno carico di significati per la Grecia, il 17 novembre. Infatti proprio lo stesso giorno del 1973 gli studenti occuparono il Politecnico al culmine di uno sciopero poi brutalmente represso dai Colonnelli, il governo di ultradestra che alla fine andava benissimo alla Nato in chiave anti Urss. In Grecia non hanno dimenticato e oltre 25.000 persone, come ogni anno, sono scese in piazza per ricordare quel giorno. Tra di loro tanti studenti, ma anche cittadini, pensionati, lavoratori e semplici curiosi che hanno preso parte alla tre giorni di manifestazioni che hanno visto anche alcuni momenti di tensione con scontri tra studenti e forze dell’ordine sia ad Atene che a Salonicco. Giovedì scorso al Politecnico c’è stata una vera e  propria battaglia con le forze dell’ordine con tanto di lancio di lacrimogeni e cariche della polizia che hanno manganellato gli studenti al fine di disperderli. Ad Atene è andato in scena anche il corteo organizzato dalle principali sigle sindacali che è passato per la centrale piazza Syntagma e davanti all’ambasciata americana, come ogni anno aspramente contestata dai manifestanti che non dimenticano come la Casa Bianca appoggiò il regime dei Colonnelli. Significativamente alla testa del corteo si è vista una bandiera ellenica macchiata di sangue, una metafora dei sacrifici che sono stati richiesti dall’Europa al popolo greco negli ultimi anni. Ma la mobilitazione non ha riguardato solo Atene, anche a Lamia i manifestanti sono scesi in piazza esponendo uno striscione per commemorare il 17 novembre del 1973, ma poi si sono verificati alcuni tafferugli con i militanti neonazisti di Alba Dorata, che evidentemente nel 1973 stavano dalla parte dei Colonnelli neonazisti.

 

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