Grecia. Autogestione delle fabbriche, il caso della VIO-ME di SaloniccoTribuno del Popolo
sabato , 25 marzo 2017
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Grecia. Autogestione delle fabbriche, il caso della VIO-ME di Salonicco

La crisi colpisce duro in Italia come in Grecia ma nel paese ellenico i lavoratori stanno cominciando a sperimentare nuove forme di autogestione delle fabbriche. E’ il caso della VIO-ME di Salonicco, impianto di produzione di detergenti ora diretto dagli ex operai.

E’ una bella storia quella che arriva dalla Grecia per una volta, dal momento che solitamente siamo abituati a parlare della Grecia per la crisi economica e per i drammi che si svolgono quotidianamente nella società ellenica. Ma i lavoratori stanno cominciando a reagire, è il caso della VIO-ME di Salonicco, visitata lo scorso 22 ottobre da due compagni di Pdci e Prc residenti in Grecia. Alla VIO-ME ora la gestione della produzione di detergenti è interamente autogestita dagli ex operai e ora ha persino ripreso la produzione. Lo stabilimento si trova non lontano dall’aeroporto in una zona quasi interamente piena di ex capannoni industriali dismessi negli ultimi tre anni a causa della crisi economica. L’autogestione è cominciata nei primi mesi del 2013 dopo oltre due anni di assemblea permanente dei circa trenta lavoratori rimasti. All’assemblea ovviamente on hanno partecipato i vecchi quadri manageriali. Gli operai hanno voluto dimostrare come sia possibile coniugare alla produzione industriale anche il rispetto dei diritti e delle necessità dell’uomo, e che è possibile anteporre tutto questo alla ricerca del profitto a tutti i costi.Alla VIO-ME non esistono veri capi, tutto viene gestito collegialmente mediante l’assemblea degli operai, e l’assemblea si riunisce ogni mattina per gestire la produzione e i turni di lavoro in base alle richieste, alle necessità produttive e al tempo. I macchinari, alcuni in attivitá, pur non essendo in ottime condizioni, sono stati ri-convertiti per la produzione di detersivi biologici.Le formule per realizzare i prodotti sono state recuperate sul web, e un chimico ha prestato la sua preziosa consulenza completamente a titolo gratuito pur di far ripartire l’azienda. Gli operai a quel punto hanno reperito le materie prime presso piccole imprese, spesso in nero, dal momento che per ora manca ancora la gestione fiscale cui però si sta cercando di porre rimedio.Gli operai comunque hanno lamentato l’ostruzionismo da parte di alcuni settori della borghesia ellenica, che hanno tutto l’interesse a far fallire questo tipo di esperienze. Al momento il marketing è stato sviluppato sul web ma gli operai si recano anche nei mercatini locali per far conoscere la loro realtà e vendere i prodotti direttamente.La distribuzione e’ attuata, per ora, solo sulla rete nazionale. E’ allo studio, viste le numerose richieste, di espandere la distribuzione anche su rete europea. Sul sito della Vio.Me sono presenti anche le pagine di altre realtá produttive augestite in modo simile, come la Zanon argentina. A Salonicco la gente sembra essere molto interessata dall’esperienza, anche se alcuni ex lavoratori di stabilimenti chiusi nella zona al posto che imitare i lavoratori della VIO-ME preferiscono attendere tempi migliori continuando a prendere un sussidio di cassa integrazione. Insomma una esperienza illuminante, un modello di produzione che potrebbe in qualche modo venire importato anche in Italia.

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