Grecia. Dopo la vittoria di Syriza è il giorno degli accordi. Al via l'alleanza con la destra dei Greci IndipendentiTribuno del Popolo
martedì , 17 gennaio 2017
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Grecia. Dopo la vittoria di Syriza è il giorno degli accordi. Al via l’alleanza con la destra dei Greci Indipendenti

Grecia. Dopo la vittoria di Syriza è il giorno degli accordi. Al via l’alleanza con la destra dei Greci Indipendenti

Dopo la festa della vittoria di Syriza di ieri in Grecia, Alexis Tsipras  con il suo 36,6% ha dovuto cercare un’alleanza per fare il governo e l’ha trovata nella destra nazionalista dei “Greci Indipendenti”, che è d’accordo con Syriza sul “no” all’austerity. Con questa strana alleanza dunque comincia il nuovo governo a guida Tsipras, solo il tempo dirà se il nuovo premier manterrà le sue promesse ma intanto Vladimir Putin si è congratulato per la vittoria di Syriza così come Marie Le Pen. 

Tsipras ha vinto dunque, e dopo la sbornia di gioia ad Atene è già tempo di alcuni piccoli bilanci. La sinistra ha vinto, certo, e lo ha fatto sulla base di un programma ambizioso consistente nello stralciare le misure di austerity imposte dalla ormai famigerata Troika. Avrebbe avuto bisogno della maggioranza assoluta e invece si è dovuto accontentare del 36,3%, non abbastanza per governare da soli, e da qui la necessità di costruire una alleanza di governo. Subito facile pensare ai comunisti del Kke che, con un ottimo 5,5%, hanno dimostrato di essere in crescita. Peccato che il Kke non abbia voluto appoggiare Tsipras ritenendo, non si sa se a ragione o a torto, che l’Europa sia irriformabile. Da qui la decisione di Syriza di andare oltre e di cercare altri alleati anche laddove era meno prevedibile, ad esempio a destra dove Tsipras ha stretto l’accordo con il partito della destra nazionalista “Greci indipendenti”. E già qui cominciano le polemiche dal momento che la “strana alleanza” tra destra e sinistra ha lasciato sorpresi in molti; ma se l’obiettivo è andare contro l’austerity e i Greci Indipendenti intendono votare le misure contro l‘austerity come mai non sedersi a un tavolo avrà pensato Tsipras? La cosa ha senso, non fosse che se viene meno la dicotomia “destra” e “sinistra” allora bisognerebbe mettere in discussione anche ben altro. Il dibattito dunque resta acceso, era davvero necessario imbarcare la destra dei Greci Indipendenti? Noi comunque non abbiamo ricette e non trinciamo giudizi sulla Grecia dal momento che è già così difficile occuparsi di Italia e denotiamo come i “sinistri” di casa nostra si siano lasciati andare in lodi sperticate di Syriza perlomeno grottesche dal momento che molti di loro, in Italia, avevano in passato schernito proprio quella sinistra radicale che oggi invece scoprono vincente. L’accordo tra  Syriza e i Greci Indipendenti esclude il partito To Pota’mi, di centrosinistra,con il leader Stavros Theodoraki che ha dichiarato: “Non parteciperemo né gli daremo appoggio esterno dal momento che esso sarà formato con il partito Greci Indipendenti”. Vladimir Putin intanto si è voluto congratulare con Alexis Tsipras per la vittoria nelle legislative augurandogli successo nelle “Sue pubbliche attività in questo difficile momento“. Esulta anche la Marine Le Pen in Francia che vede la vittoria di Syriza come uno schiaffo all’Ue e alla Troika: “Penso che questo sia il primo risultato della sofferenza senza precedenti subita dal popolo greco sotto l’influenza dell’Unione europea negli ultimi anni“. Dunque una grande gioia per la sinistra ma anche un grande interrogativo dal momento che alla vittoria ha fatto seguito l’alleanza con i Greci Indipendenti. Qualcuno a destra, vedi la Le Pen, intende proprio portare avanti il concetto che destra e sinistra non esistano più, e in questo senso Tsipras e Syriza dovranno fare molta attenzione alla loro azione di governo in modo da sgomberare il campo da interrogativi di vario genere.

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Un commento

  1. da uno che viene lodato da vendola e cuperlo niente di strano.
    Mi pento solo di aver dato un voto di “disperazione” alla lista tsipras alle europee .
    spero che alla prossima tornata rizzo, la rete dei comunisti, il pcdi, o al limite persino ferrando riescano a presentarsi dandomi la possibilità di votare comunista.
    perché una cosa è chiara:
    IO QUESTI NON LI RIVOTO!

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