Grecia. E' ancora sciopero generale, Atene paralizzataTribuno del Popolo
giovedì , 30 marzo 2017
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Grecia. E’ ancora sciopero generale, Atene paralizzata

Lo sciopero generale di 24 ore indetto dai due principali sindacati di Grecia, Adedy e Gsee, ha paralizzato letteralmente il Paese. Si tratta della seconda iniziativa di questo genere nel 2014 per protestare contro le misure di austerity imposte dalla ormai famigerata Troika. 

In Italia per riuscire a fare uno sciopero generale di quattro ore ogni volta è una fatica mostruosa per i sindacati che, diciamocelo pure, a parte dal Fiom non godono più di molto credito tra i lavoratori. In Grecia le cose sono leggermente diverse e del resto il paese ellenico è stato il primo a subire su di sè i danni devastanti della crisi economica e delle misure di austerity imposte da Bruxelles. I due principali sindacati greci, Gsee e Adedy, che  rappresentano circa due milioni e mezzo di lavoratori, sia del settore pubblico che di quello privato, sono stati i principali promotori dello sciopero generale di 24 ore che ha letteralmente paralizzato la Grecia, l’ennesimo messaggio inviato tanto a Samaras quanto alla ormai famigerata Troika che continua a chiedere al governo ellenico maggiori sacrifici e riforme. Per tutta la giornata i traghetti sono rimasti ancorati al porto e gli aerei sono rimasti nelle piste degli aeroporti rendendo così impossibili le comunicazioni. L’adesione agli scioperi è stata massiccia anche perchè il malcontento dei cittadini nei confronti delle misure di austerità è molto alto. Si tratta della seconda volta che viene messo in campo uno sciopero generale nel 2014, questa volta per protestare oltre contro i tagli anche contro la legge di bilancio del 2015. Attualmente Atene ha subito il sesto anno consecutivo di recessione e nonostante i giornali e il governo parlino di un ritorno a un ritmo positivo di crescita la maggioranza dei cittadini continua a vivere nella disperazione e completamente priva di speranza nel futuro; basti pensare che ad agosto la percentuale di disoccupazione era ancora al 26%. Il governo di Atene si trova dunque ad affrontare le proteste di piazza ma anche le pressioni della Troika che continua a esigere nuovi tagli di spesa. Anche l’incontro di Parigi i tra i responsabili dell’esecutivo greco e quelli dell’Unione europea, della Banca centrale e del Fondo monetario internazionale si è concluso con un nulla di fatto e Atene conta di trovare una quadra entro l’8 dicembre.

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