Grecia. Ecco l'incubo dei manifestanti arrestati | Tribuno del PopoloTribuno del Popolo
sabato , 21 gennaio 2017
Ultime Notizie
Link Sponsorizzati:

Grecia. Ecco l’incubo dei manifestanti arrestati

A qualche giorno dalla fine della manifestazione sindacale e antifascista di Atene diversi manifestati sono stati arrestati dalle forze dell’ordine. Grazie alle ricostruzioni di alcuni di loro e ai messaggi da loro inviati è ora possibile ricostruire quanto successo, e il quadro che emerge della polizia ellenica è desolante…
Domenica scorsa ad Atene si è tenuta una manifestazione imponente organizzata nel quartiere Exarchia, quartiere anarchico della capitale. La manifestazione antifascista doveva partire proprio dalle viuzze dello storico quartiere “ribelle” di Atene, e continuare con un volantinaggio proprio nel centro della città, la migliore risposta alle aggressioni contro i migranti organizzate da Alba Dorata. Poco dopo l’inizio della manifestazione vi sono stati diversi scontri con i fascisti locali, e subito dopo un vero e proprio assalto della polizia greca. Alla fine dei giochi ben 15 ragazzi sono stati arrestati dopo essere stati feriti  alle gambe e alla testa per colpa dell’utilizzo da parte degli agenti di pistole taser. A raccontare quanto successo, in una nota, proprio uno dei ragazzi che è stato portato al  6° piano della questura, dove assieme ai suoi compagni ha subito minacce e percosse.”Frasi come: “Ora sappiamo chi siete, vi seppelliremo proprio come i vostri nonni durante la guerra civile” sono indicative del terrorismo che vogliono infliggerci i pretoriani stupidi delle squadre Delta. Non ci è stato permesso, per 19 ore consecutive, di comunicare con gli avvocati né di avere assistenza medica”, ha raccontato uno dei manifestanti fermati. “Il giorno dopo ci hanno trasferito in tribunale, dove le forze di polizia antisommossa hanno aggredito i solidali che si erano raccolti al di fuori, picchiando selvaggiamente molti di loro. Sono state fermate 25 persone; quattro di loro sono state incriminate ed hanno subito, al 6° piano della questura, lo stesso trattamento di cui sopra, tra cui umilianti perquisizioni. Con una decisione senza precedenti, puramente vendicativa, il loro fermo è stato prorogato di altri tre giorni, mentre gli altri quindici dovrebbero essere rilasciati oggi (giovedì 4/10, n.d.t.)”, ha spiegato ancora. Il racconto poi prosegue, ancora più agghiacciante, con i ragazzi che raccontano di essere stati portati direttamente al settimo piano della Questura, in un locale sovraffollato. Anche per questo i ragazzi arrestati hanno deciso di prendere carta e penna per lanciare un grido disperato di aiuto: “La cosiddetta crisi economica spinge sempre più persone alla miseria, il cannibalismo sociale viene premiato come virtù, il fascismo solleva la testa nei villaggi e nei quartieri, l’offensiva dello Stato è intensificata a tutti i livelli. In questo momento, chi promuove l’auto organizzazione, la solidarietà e l’azione diretta può non solo fare barriera contro la paura, ma offrire la prospettiva di una diversa organizzazione sociale.Bisogna comprendere profondamente cosa è il fascismo. Il fascismo non morirà da solo, è necessario gettarlo nella spazzatura

(Arrestati/e del 30/ settembre e del 1° ottobre)

D.C.

Link Sponsorizzati:

Commenti chiusi.

Link Sponsorizzati:
Scroll To Top