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giovedì , 14 dicembre 2017
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Grecia. Krugman avverte: “Atene uscirà comunque dall’Euro”

Dopo la vittoria di ieri di Nuova Democrazia i cosiddetti “europeisti” hanno tirato un sospiro di sollievo. Krugman, già premio Nobel per l’Economia, e autorevole opinionista del New York Times, ha però voluto ricordare a tutti come il peggio non si ancora passato, anzi…

“Ora potranno portare avanti politiche che non funzionano. Evviva!”, questo il commento carico di significati con il quale Paul Krugman, premio Nobel per l’Economia, ha commentato la vittoria del centrodestra nelle ultime elezioni greche sul Ny Times. Krugman già in tempi non sospetti aveva identificato proprio nelle campagne di rigore e austerity una delle cause di aggravamento della crisi. “Il partito conservatore Nd ha vinto le elezioni in Grecia“, ha scritto ancora Krugman, “ma Atene uscirà ugualmente dall’euro perchè si continuerà ad attuare politiche fallimentari. Se le attuali politiche falliranno completamente, il che sembra scontato, e la Grecia uscirà dall’Euro in ogni caso, come altamente probabile, l’intera politica centrista della Grecia sarà screditata; sarebbe stato meglio poter screditare i radicali”, ha commentato amaramente il premio Nobel. Insomma, secondo l’economista “ribelle” vi saranno non poche difficoltà ad Atene nella formazione di un nuovo governo: “Come me anche Business Insider ritiene sia possibile che il Pasok, che ha sofferto terribilmente dell’identificazione con una serie di politiche fallimentari, possa non far parte della coalizione a meno che questa non comprenda anche Syriza. E questo solleva una domanda: perchè Syriza dovrebbe farlo? La debacle va avanti”. La Grecia quindi secondo Krugman rischia di uscire comunque dall’euro, e il Nobel non è stato l’unico a esprimere dubbi sulle difficoltà che incontrerà Nd a formare una colazione in grado di governare e rispettare gli impegni in un contesto di forte recessione.  Insomma, con la vittoria di Nuova Democrazia, il collasso dell’eurozona sarebbe stato solamente rimandato, e questo non sarà di certo consolante per dieci milioni di greci che, con il voto di ieri, pensavano finalmente di aver evitato la via del tracollo. Per Krugman il vero problema risiederebbe proprio nelle politiche di austerity imposte dalla troika che, deprimendo la crescita, avrebbero ormai condannato l’intera Europa alla recessione.

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