Grecia. La Troika spinge per migliaia di licenziamenti nel settore pubblicoTribuno del Popolo
domenica , 22 gennaio 2017
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Grecia. La Troika spinge per migliaia di licenziamenti nel settore pubblico

Grecia. La Troika spinge per migliaia di licenziamenti nel settore pubblico

Ad Atene si è arrivati alla resa dei conti con la Troika che ha fatto pressioni al governo greco per attuare i tanto attesi tagli nel settore pubblico. Il governo sta ultimando l’elenco degli enti pubblici che dovranno essere soppressi.

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Per ottenere fondi dalla Troika Atene dovrà portare avanti la politica di tagli nel settore pubblico che era stata abbozzata nei mesi scorsi ma, fin qui, sempre rimandata. Ora, finalmente, con il disegno di legge di un solo articolo e 110 pagine di testo votato dalla maggioranza dei parlamentari, sarà possibile ridurre il settore pubblico.  Ciò è stato possibile grazie ai 168 voti della coalizione governativa formata da conservatori, socialisti e sinistra moderata. Hanno votato contro 123 deputati radicali, indipendentisti e nazionalisti. Ma il più è ancora da farsi dal momento che il governo dovrà scegliere i primi 4000 dipendenti da licenziare per primi quest’anno, di cui almeno 2000 entro l’estate. E questo è niente dal momento che nel 2014 Atene dovrà tagliare altri 11,500 posti di lavoro. La Grecia si trova quindi a un bivio dal momento che tutte le costituzioni del paese ellenico redatte dal 1911 a oggi hanno sempre tutelato i funzionari statali, , garantendo loro un lavoro a vita contro ogni rischio di licenziamento paventato dall’ alternarsi dei governi.  Da alcuni anni i nuovi funzionari non hanno contratti a tempo indeterminato e la maggior parte dei restanti impiegati pubblici può essere licenziata senza eccessivi problemi. Su 12 milioni di abitanti, sicuramente ben 700.000 impiegati dallo Stato erano troppi, ma la Troika ha affrontato il problema senza realizzare che dietro le statistiche ci sono persone in carne e ossa, che spesso non hanno alcuna speranza di rientrare nel mondo del lavoro.  Secondo il ministero delle Riforme Amministrative, i primi a perdere il posto di lavoro saranno gli impiegati presso gli enti che verranno soppressi o accorpati e quanti hanno dimostrato “incapacità, assenteismo e scarso rendimento”.I media greci hanno pubblicato il questionario che il ministero invierà a 206.000 persone occupate in distinti ministeri ed enti. Viene chiesto loro un parere sulla necessità di avere superiori o sottoposti e di motivare la loro eventuale permanenza all’interno della pubblica amministrazione. Andonis Manitakis, titolare del ministero e uomo di sinistra, ha assicurato che tali questionari saranno unicamente uno strumento per ristrutturare l’organizzazione del lavoro e stabilire nuove priorità nella politica occupazionale pubblica, ma in molti non gli credono, e hanno paura di nuovi licenziamenti.

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