Grecia. L'Ue bacchetta ancora Atene e ora il banco rischia di saltareTribuno del Popolo
lunedì , 22 maggio 2017
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Grecia. L’Ue bacchetta ancora Atene e ora il banco rischia di saltare

Che si avvicini davvero il default? La notizia di oggi è che i negoziati con l’Europa avrebbero raggiunto un punto di stallo e Bruxelles avrebbe incalzato ancora una volta il governo Tsipras forte del fatto che il Fmi ha lanciato l’allarme sulla liquidità ellenica. Ora si proverà a raggiungere una intesa entro fine giugno, ma a questo punto ogni opzione resta sul tavolo. 

Ancora nulla di fatto in Grecia così chi sperava nel raggiungimento di una soluzione non può dormire sonni tranquilli dal momento che a oggi i negoziati con l’Europa sembrano essersi ancora una volta arenati. La questione è che l’Fmi ha bacchettato nuovamente la Grecia chiudendo la porta a un possibile rinvio delle scadenze di maggio e soprattutto lanciando l’allarme sulla liquidità. Tali perplessità sono state peraltro confermate anche dal ministro delle Finanze Yanis Varoufakis, che anche se ha assicurato che Atene non sta giocando con l’uscita dell’euro  ha però anche fatto sapere di sperare che la Grecia possa raggiungere un’intesa sul debito entro giugno. Qualcosa insomma sembra andare storto, lo ha confermato anche il portavoce del presidente della Commissione europea Jean Claude Juncker, secondo cui il lavoro starebbe proseguendo ma senza soddisfazione circa il livello “dei progressi raggiunti”, il che tradotto significa che secondo le istituzioni europee la Grecia non starebbe facendo abbastanza soprattutto dal punto di vista delle riforme. Sussistono enormi differenze tra le istituzioni europee e il governo ellenico. La cosa grottesca è che le istituzioni europee sorde a ogni possibilità di trattativa continuano a richiedere che Atene metta mano all’ambito “sociale” al punto che si potrebbe parlare di una vera e propria ossessione. Del resto per la Troika e il modo di pensare di questa Ue chiunque non voglia toccare le pensioni e le misure a sostegno della popolazione è semplicemente vittima di una posizione “ideologica”, ovviamente detto in accezione negativa. Inoltre Atene non ha ricevuto l’aiuto sperato dal Fondo Monetario Internazionale che non ha deciso di venire incontro a Tsipras, e senza uno sblocco degli aiuti europei, che ammontano a 7 miliardi, difficilmente la Grecia riuscirà a pagare i suoi conti al punto che in molti si dicono preoccupati per la liquidità del governo Tsipras. E intanto l’opposizione moderata interna di Pasok e Nuova Demokratia è tornata a farsi sentire con Tsipras che è accusato di aver preso un vicolo cieco.

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