Grecia. "Memorandum irrealizzabile". Si preparano nuovi tagli | Tribuno del PopoloTribuno del Popolo
venerdì , 28 luglio 2017
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Grecia. “Memorandum irrealizzabile”. Si preparano nuovi tagli

La questione Grecia rischia di esplodere nuovamente in tutta la sua gravità da un momento all’altro.  E la troika starebbe ormai giungendo alla conclusione che Atene non riuscirà mai a uscire dalla crisi.

Il quotidiano tedesco Handelsblatt ha pubblicato oggi un articolo preoccupante che ha descritto la riduzione del deficit greco come ormai fuori portata. Ma allora come mai continuare con i sacrifici di lacrime e sangue se persino la troika si sarebbe reso conto dell’irreversibilità della crisi ellenica? Intanto, mentre in Grecia la popolazione esasperata scende n piazza tra scioperi selvaggi settore per settore, il governo di Samaras deve pensare a portare a casa il voto atteso per fine mese sui nuovi tagli “lacrime e sangue” per quasi 12 miliardi di euro. Secondo il quotidiano tedesco il prestito da oltre 31 miliardi di euro indirizzato verso la Grecia sarebbe stato condizionato al fatto che la Grecia avrebbe raggiunto un livello di debito sostenibile entro il 2020. Oggi tale obiettivo sarebbe completamente irrealizzabile dal momento che le condizioni previste per gli aiuti sarebbero al momento non praticabili. E’ la prima volta che Atene stessa solleva leciti dubbi sulla liceità del memorandum, e verrebbe da chiedersi come mai se ne accorgano proprio ora, dal momento che Syriza sosteneva queste posizioni già dalla scorsa primavera. Nessuno ad Atene vorrebbe uscire dall‘Eurozona, ma in pochi sanno che cosa fare e le pressioni della troika sono tornate pesanti soprattutto perchè il governo appare in ritardo sulle privatizzazioni promesse e sui licenziamenti nel settore pubblico. Tutto questo avviene nel corso di una settimana di scioperi e proprio quando l’Ocse ha diffuso i dati secondo cui la Grecia sarebbe all’ultimo posto per la ricerca e lo sviluppo. Atene infatti secondo una ricerca dell’Ocse si trova ben al di sotto della media dei Paesi membri per quasi tutti i criteri che consentono di valutare comparativamente le prestazioni del sistema nazionale della scienza e dell’innovazione.

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