Grecia. Polizia e Alba Dorata, convergenze pericoloseTribuno del Popolo
venerdì , 21 luglio 2017
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Grecia. Polizia e Alba Dorata, convergenze pericolose

Polizia ellenica nel caos dopo i recenti fatti relativi alla morte di un giovane antifascista per mano di aggressori di Alba Dorata. La polizia è ora accusata di avere simpatie per il movimento neonazista, e cadono le prime teste. 

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Dopo la morte di P.Fyssas la rabbia antifascista ha percorso la Grecia da Patrasso fino a Creta, ma come prevedibile l’episodio gravissimo dell’assassinio del giovane rapper non poteva non avere ripercussioni. Tutti infatti hanno visto sin troppo bene le immagini che ritraevano neofascisti di Alba Dorata ingaggiare scontri con i manifestanti antifascisti protetti dalla polizia ellenica, uno scandalo che ha portato sotto i riflettori la questione dei rapporti tra polizia e Alba Dorata. Che molti poliziotti votassero il partito neonazista era cosa risaputa, ma in molti hanno accusato la polizia di coprire, quando non supportare, gli squadristi di Alba Dorata. Il segretario generale del ministero per la Protezione del Cittadino e l’Ordine Pubblico ha “accettato” oggi le dimissioni di Apostolos Kaskànis e Giannis Dikòpoulos, Ispettori Generali della Polizia per la Grecia Meridionale e Centrale, in seguito agli scontri con l’arresto di tre membri del partito neonazista Alba Dorata ad Halkìda, proprio a breve distanza dal locale Commissariato della Polizia. I membri di Alba Dorata erano in possesso di oggetti contundenti che rientrano nella legge sulle armi, senza l’intervento però della polizia locale e senza che il ministero sia stato informato di quanto era accaduto. Secondo la versione ufficiale i due dirigenti della polizia ellenica avrebbero presentato le loro dimissioni per motivi personali, in realtà si sarebbe trattato di un allontanamento dovuto alle polemiche che hanno messo all’indice i collegamenti tra Polizia e neonazisti all’indomani della morte di Fyssas. Secondo diversi testimoni infatti il ragazzo sarebbe stato assassinato sotto gli occhi di diversi agenti che non avrebbero mosso un dito per impedire l’omicidio. Una settimana fa proprio la polizia aveva aperto un’inchiesta riguardo a una perquisizione effettuata dalle forze dell’ordine nella sede di Alba Dorata ad Halkida. Dopo questa perquisizione alcuni avevano denunciato che diversi neonazisti sarebbero stati lasciati andare invece di essere arrestati nonostante durante la perquisizione fossero state trovate armi. I due ufficiali dimessi sono quindi stati accusati di aver concesso ai neonazisti la possibilità di fare pulizia dei propri uffici facendo sparire armi e altri oggetti compromettenti prima della perquisizione. Ma non è finita qui, anche quattro funzionari di polizia sono stati sospesi, mentre sono stati rimossi dal loro incarico il capo del plotone del MAT di Keratisni, ovvero delle unità antisommossa, per non aver arrestato i neonazisti che il giorno dopo la morte di Fyssas avevano lanciato pietre contro gli antifascisti scesi in piazza. E’ stato infine rimosso anche il  capo dell’unità locale Delta (reparti speciali di polizia motorizzata) e il responsabile della caserma della polizia del quartiere di Keratsini, nonché il direttore e il vicedirettore dell’unità Ekam (unità antiterrorismo) ed altri agenti, tutti accusati di non aver contrastato le aggressioni di Alba Dorata. Qualcosa si muove dunque nel paese ellenico che evidentemente dispone ancora degli anticorpi sufficienti a reagire contro l’ondata di violenze neofasciste. Secondo diversi sondaggi Alba Dorata, fortunatamente, avrebbe subito un drastico calo nei sondaggi, rimanendo però comunque il terzo partito nel Paese. Secondo una ricerca condotta dalla società Rass per l’edizione domenicale del quotidiano Elefteros Tipos, Ala Dorata avrebbe perso ben 2,5 punti percentuali passando, nelle intenzioni di voto, dall’8,3% al 5,8%. Consolante poi che circa l’80% dei greci consideri Alba Dorata un’organizzazione criminale o fascista mentre l’87% ritiene che lo Stato debba adottare misure contro il partito. 

La questione dei rapporti tra polizia e Alba Dorata però non è secondaria dal momento che gli stessi membri di Alba Dorata in passato hanno più volte ammesso di avere coperture all’interno della polizia. Qualche tempo fa, come ricordato dal quotidiano Contropiano.org, il quotidiano Ethnos aveva pubblicato la testimonianza di un “pentito” di Alba Dorata che aveva affermato che alcuni agenti sarebbero attivi nella panificazione di azioni contro gli immigrati, nella gestione di depositi di armi e di campi di addestramento. Sempre secondo il pentito l’ordine di uccidere Fyssas sarebbe venuto dalla sede di Alba Dorata di Nicea, in quanto il rapper antifascista sarebbe rientrato in una lista di personaggi da eliminare. La paura del colpo di Stato quindi esiste, anche se la maggioranza dei greci non sono disposti a tollerare altre violenze da parte di un partito, Alba Dorata, ormai sempre più screditato agli occhi della cittadinanza.

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