Grecia. Polizia sgombera tv occupata Ert dopo lo sciopero generaleTribuno del Popolo
mercoledì , 29 marzo 2017
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Grecia. Polizia sgombera tv occupata Ert dopo lo sciopero generale

 Poche ore dopo lo sciopero generale  in Grecia la polizia ellenica è arrivata di notte e ha assaltato l’emittente pubblica Ert occupata dai lavoratori ormai da oltre cinque mesi.

Era finito da poco lo sciopero generale quando, nel quartiere periferico di Agia Paraskevi, i reparti della polizia antisommossa greca si sono radunati nel corso della notte. Il loro obiettivo era l’emittente pubblica Ert, occupata dai lavoratori ormai da cinque mesi dopo che il premier Samaras ne aveva ordinato la chiusura immediata scatenando furiose polemiche in Grecia e fuori. Poco prima dell’alba la polizia ha fatto letteralmente irruzione all’interno dell’edificio, facendosi strada con un lancio di lacrimogeni.

Ai circa 50 dipendenti che si trovavano all’interno dell’edificio è stato intimato di andarsene, e quelli che non hanno ubbidito sono stato trascinati fuori a forza dagli agenti di sicurezza. Nello stesso momento altri poliziotti blindavano la zona impedendo militanti, giornalisti, sindacalisti, ma anche a numerosi parlamentari di sinistra, di entrare all’interno dell’edificio per documentare quanto stava succedendo. Dopo qualche ora all’interno e attorno all’edificio sono poi scoppiati alcuni scontri, quando gli agenti hanno di nuovo sparato lacrimogeni contro alcune centinaia di manifestanti e lavoratori che protestavano. L’11 giugno Samaras aveva ordinato alla polizia di chiudere diversi canali tv e radio della Ert, e alcuni agenti erano stati incaricati di sabotare gli impianti di trasmissione proprio per evitare che i lavoratori si organizzassero per autogestire i programmi. I lavoratori però hanno deciso di non arrendersi e grazie alle proteste popolari sono riusciti a convincere Atene a fare dietrofront creando un nuovo ente pubblico, il Nerit. Anche i tribunali avevano dato ragione ai lavoratori dichiarando del tutto illegale il distacco del segnale operato da Samaras, e mentre costui provvedeva a rimediare centinaia di dipendenti hanno occupato gli studi della Ert continuando le trasmissioni utilizzando internet per evitare il sabotaggio dei ripetitori. Tutto questo fino al blitz di ieri notte, un blitz che ha comunque riacceso le proteste popolari convocate in tutte le maggiori città della Grecia. 

Non è casuale che il blitz sia arrivato proprio ieri notte, all’indomani cioè del grande sciopero generale di 24ore che aveva bloccato la Grecia per l’ennesima volta. A decine di migliaia lavoratori e cittadini sono marciati in corteo e hanno dato avvio a presidi in varie zone della città. Sotto una pioggia torrenziale i manifestanti sono arrivati sino in piazza Syntagma dove le forze di sicurezza li hanno respinti per evitare che si avvicinassero troppo al Parlamento. Come se non bastasse il governo di Samaras ha recentemente deciso di denunciare i dirigenti dei sindacati dipendenti dell’Università e del Politecnico di Atene al fine di impedire che scioperassero.

photo credit: <a href=”http://www.flickr.com/photos/telemax/3117583295/”>Tilemahos Efthimiadis</a> via <a href=”http://photopin.com”>photopin</a> <a href=”http://creativecommons.org/licenses/by/2.0/”>cc</a>

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