Grecia. Quale vita tra le macerie della crisi? | Tribuno del PopoloTribuno del Popolo
giovedì , 25 maggio 2017
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Grecia. Quale vita tra le macerie della crisi?

Cosa succede in Grecia? Sul web nelle ultime ore sono circolate voci di un paese al collasso e di una censura mediatica su quanto starebbe accadendo nel paese ellenico, colpito al cuore dalla crisi. Ma quanto c’è di vero?

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Sul web sono circolate le voci più svariate di una Grecia al collasso, con cittadini allo stremo e assalti ai supermercati censurati dai media. Andando a verificare questi assalti sembrerebbe che non siano avvenuti, tuttavia è quasi impossibile negare l’evidenza di un paese intero che soffre, con centinaia di migliaia di disoccupati che devono pensare non tanto a trovarsi un lavoro, cosa impossibile, quanto a sopravvivere giorno dopo giorno. Le voci sui supermercati quindi potrebbero essere false mentre vero, anzi verissimo, è il rapporto pubblicato da Amnesty International secondo cui in Grecia esisterebbe un vero e proprio pericolo umanitario, tale da convincere la Medical Society of Athens a mandare una lettera all’Ue per chiedere un intervento immediato di aiuto. Secondo le ultime stime i senza tetto greci sarebbero ormai più di 40.000 e un’ansa dell’11 febbraio ha riportato che gli agricoltori greci avrebbero respinto le concessioni del governo per provare a porre fine al loro sciopero, che continua ormai da due settimane e continuerà a oltranza. Uno scontro muro contro muro che potrebbe culminare con una nuova repressione ordinata dal governo di coalizione, dal momento che i sindacati del settore hanno deciso di non cedere. E in un Paese allo sbando, pesa come un macigno l’avanzata dei neonazisti e la violenza della repressione della polizia nei confronti dell’opposizione di sinistra e anarchica. Quattro giovani anarchici infatti sono stati arrestati all’inizio di febbraio e sono stati barbaramente torturati dalla polizia, al punto che Amnesty ha deciso di chiedere l’apertura di un’inchiesta sull’accaduto. Come se non bastasse i consumi sono bruscamente calati e il 90% della popolazione non spende più nulla in vestiti, calzature e intrattenimento. Il tutto avviene, questo sì, nel silenzio più totale dei media, che invece preferiscono sottolineare come le cure di lacrime e sangue imposte dalla Troika stiano invece “curando” la barcollante economia greca. In tutto questo avanzano i neonazisti, con i migranti che in Grecia subiscono continue violazioni e sono costretti a vivere in condizioni di privazioni e razzismo.

d.c

 

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