Grecia. Ricomincia la giostra della Troika?Tribuno del Popolo
martedì , 12 dicembre 2017
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Grecia. Ricomincia la giostra della Troika?

Ad Atene sono andati in scena scontri tra polizia e manifestanti in occasione dello sciopero di 24 ore contro le misure di austerity. I sindacati di Adedy e Gsee sono scesi in piazza accusando il governo di portare avanti “politiche di impoverimento e privazioni”. E mentre la #Troika torna anche fisicamente in Grecia, sembra di vedere un film già visto qualche mese fa..

Quando ad Atene si sono visti di nuovo i manifestanti lanciare bombe molotov contro la polizia che rispondeva con i lacrimogeni è sembrato a molti di avere qualcosa di simile ad un dèja-vu. Proprio come qualche mese fa infatti, emissari dei creditori internazionali (la Troika) sono tornati in Grecia per proseguire i negoziati che dovrebbero permettere l’erogazione di una tranche da due miliardi di euro di aiuto per le casse di Atene più altri dieci miliardi per la ricapitalizzazione delle banche. In passato i cittadini andavano in piazza per protestare contro le condizioni della Troika considerate offensive e draconiane, oggi ci sono andati per accusare il governo Tsipras bis di stare portando avanti “politiche di impoverimento e di privazioni“.

Proprio i sindacati, quello pubblico dell’Adedy e quello privato della Gsee, sono scesi in piazza per uno sciopero generale di 24 ore dichiarato contro le misure di austerità volute dal governo per quella che è stata la prima mobilitazione dei sindacati dalla nascita del secondo governo di Alexis Tsipras. La scorsa estate il governo ellenico aveva firmato l’accordo con la Troika al termine del lungo “teatrino” del referendum e del braccio di ferro per evitare il default. Lo sciopero ha riguardato principalmente i servizi pubblici ma anche numerose piccole imprese hanno aderito, segnalando come nel Paese alberghi comunque un certo malcontento. Anche la metropolitana di Atene è stata chiusa dalla mezzanotte e le navi sono rimaste ferme così come gli autobus, i treni, le farmacie e gli ambulatori. Musei e siti archeologici sono stati chiusi al pubblico e persino la Tv e la radio hanno trasmesso programmi d’archivio, diffondendo solamente notizie riguardanti lo sciopero.

Una protesta massiccia che i greci hanno voluto mettere in scena anche per concomitanza della visita degli emissari della Troika. Il governo ellenico infatti sta discutendo alacremente su alcuni temi spinosi con la Troika proprio in queste ore, e la sensazione è che Tsipras, dopo la rassegnazione di qualche mese fa del popolo ellenico, stia cominciando a diventare meno popolare.

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