Grecia. Scioperano i giornalisti contro la "censura di Stato" | Tribuno del PopoloTribuno del Popolo
giovedì , 25 maggio 2017
Ultime Notizie
Link Sponsorizzati:

Grecia. Scioperano i giornalisti contro la “censura di Stato”

Dopo il caso del giornalista d’inchiesta Vaxevanis, arrestato per aver pubblicato sulla sua rivista una lista di evasori ellenici eccellenti, Atene ora deve fronteggiare uno sciopero dei giornalisti contro la censura del governo..

Il governo greco ha letteralmente passato il segno con l’arresto di Vaxevanis, il giornalista di inchiesto reo di aver pubblicato i duemila nomi degli evasori eccellenti della cosiddetta “lista Lagarde”. Con una mossa sicuramente poco intelligente dal punto di vista mediatico le autorità elleniche hanno arrestato il giornalista, scatenando comprensibilmente un vespaio di polemiche. Anche per questo motivo il governo ora dovrà fronteggiare uno sciopero totale dei giornalisti, con lo staff della tv di Stato che ha cominciato a incrociare le braccia contro la censura del governo. Il Paese è stato colpito da due diversi scandali in breve successione nel quale le autorità sono state viste come la parte arrogante che si è accanita contro i cosiddetti dissidenti utilizzando una giustizia selettiva. Il primo scandalo aveva riguardato i noti presentatori  Marilena Katsimi e Costas Arvanitis, definitivamente sospesi da un popolare programma di cronaca nazionale del mattino trasmesso dalla ERT. I due sarebbero stati sospesi per aver criticato il ministro degli Interni di destra Nikos Dendias. Per questo motivo i dipendenti dell’emittente hanno subito deciso di incrociare le braccia fin quanto i due colleghi non verranno riassunti. Dendias era stato accusato nelle settimane scorse per via delle vergognose torture patite da militanti di sinistra e antifascisti detenuti dopo una manifestazione contro il razzismo di circa un mese fa. Dendias ha negato ogni addebito ma l’ Uk Guardian ha diffuso foto e materiale che dimostrerebbero senza dubbi che i manifestanti sarebbero stati picchiati selvaggiamente.

Il secondo incidente è quello che abbiamo già nominato di Kostas Vaxevanis, arrestato domenica e condannato a un anno di prigione e a 30.000 euro di multa per violazione della privacy. Un’arresto, quello di Vaxevanis, che fa gridare allo scandalo dal momento che contro i 2059 evasori di cui ha fatto il nome il governo non sta facendo assolutamente nulla. La lista incriminata era stata rubata da un impiegato nel 2007 ed è stata usata dalle autorità per individuare gli evasori e consegnata al ministro delle Finanze ellenico George Papaconstantinou nel 2010. L’ex ministro sostiene di aver passato il disco incriminato a un assistente, che l’avrebbe poi data a un’altra agenzia del governo.  Vaxevanis comunque ha scritto un articolo in sua difesa sulle colonne del Guardian, dicendo di essere convinto che pubblicare la lista sarebbe potuto essere di pubblica utilità dopo un lungo periodo di inazione del governo. In Grecia esiste infatti una legge secondo cui i giornalisti potrebbero essere esentati dalle leggi sulla privacy nel caso riuscissero a provare che le loro rivelazioni abbiano pubblica utilità

VAI SULLA PAGINA FB DEL TRIBUNO

 

Link Sponsorizzati:

Commenti chiusi.

Link Sponsorizzati:
Scroll To Top