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domenica , 26 marzo 2017
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Grecia. Scioperi e mobilitazioni contro l’austerity

Atene sul piede di guerra contro le nuove manovre di austerity varate dal governo. Previste proteste che fermeranno il Paese nell’arco di tutta la settimana, settore per settore. Incroceranno le braccia i lavoratori di  sanità, pubblica istruzione, giustizia e trasporti.

La foto qui sopra ci riporta con la mente agli scontri di Atene di più di sei mesi fa, quando migliaia di manifestanti misero letteralmente a ferro e fuoco la capitale ellenica per protestare contro il memorandum di lacrime e sangue imposto dalla troika. Da allora molto tempo è passato e sono cambiati anche gli scenari politici dal momento che il Pasok ha ceduto la leadership del governo a Nea Dimokratia, il partito conservatore che ha battuto la sinistra di Syriza. Inutile ricordare come l’Europa e la Bce abbiano esercitato pressioni importanti a favore di Samaras, il leader di Nd, pilotando in quel senso le elezioni di giugno agitando lo spauracchio della vittoria della sinistra di Alexis Tsipiras. Ora il governo è chiamato, ancora una volta, a portare avanti l’austerity, e ancora una volta i greci hanno deciso di scendere in piazza per manifestare tutta la propria rabbia. Si terranno scioperi settore per settore nell’arco di tutta questa settimana, e in particolare sciopereranno gli addetti di sanità, trasporti e pubblica amministrazione, tutte categorie parecchio colpite dalla crisi. A quanto si apprende, i farmacisti avrebbero confermato la loro decisione di non concedere medicinali a credito agli assistiti dell’Ente nazionale per la Prestazione dei Servizi Sanitari (Eopyy), se prima lo Stato non pagherà i debiti nei confronti delle farmacie. Da oggi anche medici ospedalieri si asterranno dal lavoro a oltranza, chiedendo di bloccare la riduzione dello stipendio e al governo di pagare gli arretrati. Sul piede di guerra anche il settore dell’istruzione, con gli insegnanti delle scuole medie che hanno annunciato una serie di agitazioni, confermando la partecipazione al grande sciopero generale fissato per il 26 settembre dai  due maggiori sindacati ellenici, l’Adedy (lavoratori pubblici) e Gsee (dipendenti privati).Da parte sua, il Consiglio dei rettori universitari ha iniziato oggi un giro di incontri con i segretari dei partiti per parlare dei problemi degli atenei. I giudici scenderanno invece in piazza per protestare contro la riduzione salariale domani (18 settembre), con una manifestazione di protesta del Tribunale di Atene, mentre tutti i procuratori dello Stato fermeranno le sedute per cinque ore.Sempre domani saranno fermi i treni della metropolitana, i tram e le ferrovie della capitale, per effetto di uno sciopero di 24 ore proclamato dai lavoratori dei trasporti. Questi chiedono all’esecutio la riduzione delle tariffe, il trasporto gratuito per disoccupati, studenti e pensionati a basso reddito.

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