Grecia. Sul piatto un piano da 12 miliardi di euroTribuno del Popolo
sabato , 18 novembre 2017
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Grecia. Sul piatto un piano da 12 miliardi di euro

Mentre il nervosismo nel’Eurozona aumenta Atene avrebbe preparato un pacchetto da 12 miliardi di euro in due anni. Tsipras avrà tempo fino a venerdì per presentare una proposta di riforma del governo ellenico ai creditori, poi se dovesse venire respinto, ecco che lo scenario del Grexit diverrebbe reale. Il nuovo piano prevederebbe aumento di tasse alle aziende e dell’Iva su beni di lusso e alberghi. 

Cosa succederà? La Grecia rimarrà in Europa? Difficile a dirsi, quello che oggi possiamo dire è che secondo la stampa ellenica la Grecia avrebbe preparato un pacchetto di riforme del valore di 12 miliardi di euro in due anni. A riferirlo il quotidiano ellenico Kathimerini e tale notizia lascia ben sperare in quanto permette al governo greco perlomeno di lavorare per presentare venerdì una proposta di riforma ai creditori, i quali potrebbero decidere di approvarla scongiurando così lo scenario dell’uscita di Atene dall’Europa. Insomma Tsipras avrebbe fatto includere nella nuova proposta più riforme del previsto, nella speranza di trovare una soluzione reale ai problemi del Paese. Secondo alcuni inoltre si potrebbe inserire nel dibattito anche la riforma delle pensioni, fatto questo che potrebbe anche sbloccare le trattative. Il quotidiano Naftemporiki ha fornito altri dettagli scrivendo ad esempio che la tassazione per le aziende verrebbe alzata dal 26 al 28% e l’Iva su beni di lusso e alberghi dal 10 al 13%. Il pacchetto sarebbe stato approvato da quasi tutto l’arco parlamentare ellenico che avrebbe dunque dato mandato a Tsipras di tornare a trattare anche se l’ala più radicale di Syriza, a detta dei commentatori, non sarebbe così entusiasta e punterebbe invece allo strappo. Intanto si cerca una soluzione anche per il futuro del sistema bancario ellenico, con molti che ritengono che alcune grandi banche greche dovranno fondersi tra loro per sopravvivere alla crisi, un pò quello che successe a Cipro ai tempi della crisi che colpì l’isola. In ogni caso le banche elleniche dovrebbero avere la liquidità necessaria ad andare avanti almeno fino a lunedì 13 luglio, dando così tempo a Tsipras di presentare la sua proposta entro venerdì. A oggi comunque sussiste ancora il limite di prelievo giornaliero fissato a sessanta euro quotidiani. La sensazione comunque è che la situazione sia talmente precaria e frammentata che il tavolo delle trattative potrebbe richiudersi e riaprirsi ancora diverse volte prima di arrivare a una soluzione definitiva, che potrebbe essere anche l’uscita della Grecia dall’Eurozona.

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