Grecia. Syriza crolla nei consensiTribuno del Popolo
martedì , 17 gennaio 2017
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Grecia. Syriza crolla nei consensi

Grecia. Syriza crolla nei consensi

In vista delle elezioni fissate per il 20 settembre in Grecia secondo un recente sondaggio i consensi per Syriza sarebbero crollati al 23% dopo le recenti dimissioni di Tsipras dalla carica di premier e la successiva scissione dell’ala sinistra del partito. Considerato che Syriza a gennaio aveva trionfato con il 36%, il partito deve far fronte a una consistente emorragia di consensi. 

Brutti tempi ad Atene per Alexis Tsipras, l’ex premier ellenico che per diversi mesi è diventato inevitabilmente uno degli uomini più importanti e conosciuti d’Europa. Proprio Tsipras nei giorni scorsi si è dimesso dalla carica di premier indicendo nuove elezioni per il 20 settembre, e di conseguenza Syriza ha dovuto subire la scissione dell’ala sinistra che ha imputato a Tsipras di aver tradito il mandato elettorale. In molti infatti non hanno perdonato a Tsipras quella che + stata interpretata come una autentica capitolazione alle richieste dei creditori internazionali, e ora l’ex premier inizia a subire anche una consistente crescita di sfiducia proprio nel corpo elettorale che a gennaio lo aveva fatto trionfare con il 36% dei consensi. Secondo un recente sondaggio pubblicato dal quotidiano Efimerida Ton Syntakton infatti, Syriza sarebbe scesa al 23% dei consensi, una vera e propria emorragia che rischia di aggravarsi giorno dopo giorno nella difficile situazione politica ellenica.

Al secondo posto secondo il sondaggio ci sarebbe il partito di centrodestra Nea Demokratia con il 19,5% dei consensi, anche in questo caso meno del 27,8% che aveva fatto registrare nelle elezioni di gennaio. Al terzo posto ci sarebbero i neonazisti di Alba Dorata con un preoccupante 6,5%, seguiti dai comunisti del KKE con il 5% e dai socialisti del Pasok con il 4,5%. In netto aumento invece gli indecisi che sarebbero balzati al 25%, una chiara indicazione di come stia cambiando l’umore dell’elettorato ellenico, sempre più deluso da una politica incapace di risolvere i loro problemi. A deludere comunque è anche la nuova formazione di sinistra nata dai transfughi di Syriza, “Unità Popolare”, che secondo i sondaggi non andrebbe oltre il 3,5%. Intanto in vista delle elezioni del 20 settembre sarà la presidente della Corte Suprema Vassiliki Thanoi a traghettare Atene in qualità di primo ministro ad interim. Insomma una situazione molto delicata per riuscire a costruire un governo stabile, di conseguenza nei prossimi giorni la campagna elettorale ellenica comincerà a diventare rovente.

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