Grecia. Syriza si organizza e punta alla vittoriaTribuno del Popolo
lunedì , 27 marzo 2017
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Grecia. Syriza si organizza e punta alla vittoria

Chiuso il congresso di Syriza in Grecia con tutte le componenti che hanno deciso di sciogliersi in un unico partito con a capo Alexis Tsipiras.

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In Grecia la situazione è ancora molto critica a causa della crisi economica, con nuovi tagli che rischiano di piegare una cittadinanza già duramente provata. In queste ore si è appena concluso il congresso dio Syriza, il partito di sinistra radicale che rappresenta il secondo partito del Paese. Alla fine del congresso le novità sul tavolo sono molto interessanti, con le varie correnti, partiti, gruppi, movimenti, che componevano la Coalizione della Sinistra che hanno deciso di sciogliersi per farsi partito unico all’interno di Syriza. Syriza era un cartello che comprendeva ben tredici gruppi politici ed alcuni politici indipendenti, tra cui  Socialisti democratici, alcuni gruppi ambientalisti di sinistra, varie organizzazioni neocomuniste facenti capo alla Sinistra europea, come il più noto Synapsimos, perfino partitini maoisti e trotskisti. Ora Syriza diventa qualcosa di diverso, un partito unico, strutturato nel territorio, e con l’ambizione di riuscire a puntare alla vittoria elettorale, una vittoria che avrebbe proporzioni sistemiche dal momento che se dovesse vincere Syriza si potrebbero aprire scenari impensati per l’Unione Europea. Ricordiamo che alle passate elezioni l’Ue fece pressioni incredibili per portare alla vittoria Nuova Democrazia, che comunque vinse di pochi voti su Syriza. Alla guida del nuovo partito è stato confermato Alexis Tsipiras: Abbiamo compiuto un passo storico, da domani imboccheremo la strada della vittoria più uniti e forti che mai. L’obiettivo è fermare la distruzione sociale in corso e ricostruire la Grecia”, ha dichiarato il neosegretario. Ora il partito è maturo per puntare al governo, e anche per questo  ha approvato nel suo programma politico un punto fondamentale per il futuro del paese: la cancellazione del memorandum firmato con la troika (Commissione europea, Banca centrale europea e Fondo Monetario Internazionale) e la rinegoziazione del piano di salvataggio, prevedendo anche la cancellazione di parte del debito pubblico dopo una trattativa con i creditori internazionali della Grecia. Resta da vedere come si comporterà il KKE, Partito Comunista Greco, che dispone di un discreto credito e che secondo gli analisti potrebbe anche raggiungere uno storico accordo elettorale con Syriza, un accordo che potrebbe consentire alla sinistra ellenica di vincere le prossime elezioni.

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