Grecia. Tra fame e povertà l’ombra è calata sul PartenoneTribuno del Popolo
lunedì , 21 agosto 2017
Ultime Notizie
Link Sponsorizzati:

Grecia. Tra fame e povertà l’ombra è calata sul Partenone

Allarme rosso in Grecia dove la malnutrizione, la povertà e la disperazione stanno prendendo il sopravvento. Il sistema sanitario è ormai allo sbando e il rischio è quello di un crollo della società che potrebbe aprire a scenari inquietanti.

photo credit: <a href=”http://www.flickr.com/photos/odysseasgr/6261374478/”>odysseasgr</a&gt; via <a href=”http://photopin.com”>photopin</a&gt; <a href=”http://creativecommons.org/licenses/by-nc-sa/2.0/”>cc</a&gt;

Esiste qualcuno, nei palazzi dove si decide il futuro dell’Euro, che pensa che, dopotutto, i greci si meritino tutto quello che stanno passando. Se lo meritano perchè il Nord-Europa è intrinsecamente convinto che l’Europa Mediterranea abbia vissuto per anni ampiamente al di sopra delle proprie possibilità, e quindi ora non possono di certo piangere miseria per farsi aiutare da chi, come i tedeschi, ha saputo sempre far funzionare a modo la macchina statale. Una visione cinica che non tiene conto delle sofferenze della stragrande maggioranza dei popoli del Mediterraneo, che non vivevano bene prima e oggi sprofondano nella povertà. Semmai ad aver vissuto al di sopra delle proprie possibilità sono minoranze in Grecia, Italia, Spagna e Portogallo, le stesse minoranze che dispongono dei fondi per riuscire a evitare le conseguenze della crisi, che si abbattono invece sui poveri, sui deboli, sugli ultimi.  Ora però l’opinione pubblica internazionale non può più chiudere gli occhi sui bambini che ad Atene rovistano nella spazzatura per trovare qualcosa da mangiare, oppure sugli studenti che chiedono del cibo ai compagni. Così il New York Times ha scoperto che il “Terzo Mondo” si trova nel cuore dell’Europa, nell’indifferenza della Troika e dei vertici europei.  ’‘Neppure nei miei incubi mi sarei aspettato una situazione del genere. Ormai siamo al punto che i bambini arrivano a scuola affamati. Le famiglie hanno difficoltà non solo con il lavoro, ma a sopravvivere’‘, ha detto al New York Times Leonidas Nikas, direttore di una scuola elementare di Atene. Secondo alcune stime circa il 10% degli scolari di elementari e medie avrebbe sofferto la fame, e la Grecia sarebbe ora allo stesso livello di alcuni paesi africani.  Alexandra Perri, insegnante in una scuola di Acarne, ha raccontato al quotidiano americano che 60 dei loro 280 studenti soffrono di malnutrizione. ”Quest’anno i casi di malnutrizione sono aumentati moltissimo”. C’è stato quindi un collegamento diretto e inequivocabile tra i tagli indiscriminati del welfare ordinati dal governo e l’aumento esponenziale della povertà. Per non parlare del numero di omicidi e suicidi che è letteralmente schizzato alle stelle negli ultimi due anni. Come se non bastasse anche il sistema sanitario sembra essere vicino al collasso, e sono sempre di più i greci che non possono permettersi cure adeguate e che sono vittime di stress e depressione a causa della crisi.Nel dettaglio, solo per far capire la portata del fenomeno, tra il 2007 e il 2009 i tassi di mortalità per suicidio e omicidio tra gli uomini sono cresciuti rispettivamente del 22,7% e del 27,6%. Insomma la Grecia rappresenta il completo fallimento delle politiche di austerity volte a riattivare l’economia, un esperimento realizzato sulla carne dei cittadini ellenici che hanno potuto così dimostrare al mondo come, senza un intervento attivo dello Stato, è impossibile anche solo ipotizzare una ripresa economica. Più spesa pubblica dunque, l’esatto contrario del fanatico ricorso alla privatizzazione e allo sgretolamento dello Stato imposto da un pugno di neoliberisti senza scrupoli. Senza investimenti pubblici, insomma, si muore.

VAI SULLA PAGINA FB DEL TRIBUNO

 

Link Sponsorizzati:

Commenti chiusi.

Link Sponsorizzati:
Scroll To Top