Grecia. Una vittoria di Pirro per Syriza, avanzano i comunisti del KkeTribuno del Popolo
sabato , 25 marzo 2017
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Grecia. Una vittoria di Pirro per Syriza, avanzano i comunisti del Kke

Syriza è il primo partito ellenico ma la sua vittoria alle amministrative in Grecia è inferiore alle aspettative. Sconfitta pesante per Nea Dimokratia che è rimasta senza candidato per il comune di Atene, mentre esultano i comunisti del Kke che hanno raddoppiato i consensi rispetto alle elezioni del 2012. 

Ieri si sono svolte le amministrative in Grecia, delle elezioni molto tese dal momento che erano un modo per tastare il polso al Paese che più ha sofferto direttamente la crisi economica e le politiche neoliberiste dell’Europa. Alla fine Syriza di Alexis Tsipras ha “vinto” le amministrative, ma non come aveva sperato lo stesso leader, al punto che secondo alcuni commentatori si potrebbe parlare di una vera e propria vittoria di Pirro da parte della sinistra. Una cosa però è certa, se Atene piange, sicuramente Sparta non ride. Stiamo parlando di Nea Dimokratia, il partito di centrodestra al governo del premier Antonis Samaras, un partito che è uscito letteralmente ferito dalle amministrative e che si trova senza un candidato per l’Attica, dove è concentrato il 30% degli elettori greci, e senza un candidato per il comune di Atente. Il motivo è una divisione consumatasi nel partito tra Aris Spiliotopoulos, candidato del partito, e l’ex sindaco della capitale ed ex deputato di ND, Nikitas Kaklamanis. Il dato allarmante per Syriza comunque è che molti dei candidati in quasi tutte le Regioni hanno visto una emorragia di voti rispetto alle elezioni del 2012, un calo netto basti pensare che la candidata  Rena Dourou nell’Attica ha ottenuto qualcosa come l’8% dei voti in meno rispetto al 2012. Molto preoccupanti sono invece i risultati ottenuti dal partito neonazista di Chrysi Avgì (Alba Dorata), soprattutto nel Comune di Atene, dove il suo candidato Ilias Kassidiaris ha ottenuto il 16,11% dei voti, di poco inferiore della percentuale di Aris Spiliotopoulos, candidato ufficiale di Nea Dimokratia, che ha ottenuto appena il 16,92%. Esultano invece i comunisti del Kke che hanno ottenuto un 9% su scala nazionale che mostra un +50% rsipetto alle elezioni del 2012, un risultato straordinario che è stato salutato con gioia dai vertici del Partito Comunista e che mostra come si stia aprendo spazio per una critica di Syriza da sinistra. Infine, per quanto riguarda il socialista Pasok, che insieme a Nea Dimokratia sostiene il governo di coalizione, molti dei suoi candidati anche se si sono presentati quasi tutti come indipendenti, hanno registrato risultati tutto sommato positivi.

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