Grecia. Rivelazioni shock su Alba Dorata emergono nel processoTribuno del Popolo
martedì , 17 gennaio 2017
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Grecia. Rivelazioni shock su Alba Dorata emergono nel processo

Grecia. Rivelazioni shock su Alba Dorata emergono nel processo

Nel corso del processo al partito neonazista ellenico sono emersi dati a dir poco agghiaccianti che dimostrano la natura eversiva e criminale di Alba Dorata in Grecia.

I magistrati della Corte d’appello Ioànna Klàpa e Marìa Dimitropoùlou hanno raccolto diversi dati a dir poco agghiaccianti sul partito neonazista ellenico di Alba Dorata. Il materiale da loro raccolto si va ad aggiungere ai dati già raccolti da Spyros Georgouleas e Charalambos Papakòstas, che avevano sin qui condotto l’indagine preliminare. Nel corso delle indagini preliminari i pubblici ministeri hanno interrogato a lungo decine di persone che hanno subito direttamente aggressioni da parte dei militanti di Alba Dorata, responsabili di vere e proprie aggressioni a sfondo razziale. Il quotidiano ellenico “Ethnos” ha diffuso diversi dettagli sugli attacchi operati dai neonazisti in tutta la Grecia. I militanti di Alba Dorata si sarebbero resi responsabili di assalti omicidi nelle scuole a danno di studenti anche minorenni rei di esprimere la propria contrarietà al nazifascismo, ma i giudici hanno anche ricostruito il modo clientelistico con il quale i vertici neonazisti reclutano i militanti. Secondo quanto riferito dal quotidiano infatti molti militanti sono stati scelti sulla base di promesse di assunzione nel settore pubblico, e per questo venivano spronati e costretti a partecipare a veri e propri atti squadristici e violenti. Agli assalti neonazisti avrebbero partecipato anche ragazzini di 10 anni, soprattutto contro i migranti nelle zone periferiche di Atene.  Come se non bastasse dai processi sono emersi anche elementi rilevatori per il destino dei parlamentari di Alba Dorata,  Giorgos Germenis, Panagiotis Iliopoulos e Stathis Boukouras, che dopo aver perso l’immunità parlamentare, ora sono stati accusati del reato di appartenenza a un’organizzazione clandestina e comminato l’obbligo di comparizione a testimoniare. Grazie al lavoro dei giudici sui fascicoli sono emerse testimonianze anche sull’omicidio dell’artista antifascista Pavlos Fyssas, e sull’attacco contro i militanti del Pame e i pescatori egiziani a Ichthyòsca. Sulla base di quanto ammesso da alcuni militanti di Alba Dorata che hanno preso parte agli assalti violenti sono emersi dettagli preoccupanti. Basti pensare che un imputato 34enne, accusato di aver ucciso un immigrato pakistano a Ierapetra, avrebbe rivelato che Alba Dorata prometteva assunzioni nel settore pubblico. Non solo, i vertici di Alba Dorata avrebbero avvicinato apposta personaggi violenti o che praticano kick boxing per, mediante promesse di assunzione, formare le bande squadristiche. Mi ha avvicinato perché facevo sport, in particolare kick boxing. Ero disoccupato, ho una famiglia e due figli, credevo che in questo modo avrei potuto aiutarli economicamente, ho accettato di iscrivermi e di partecipare attivamente nelle manifestazioni e nei cortei dell’organizzazione”, ha detto su Ethnos il militante, che poi ha rivelato anche altri dettagli dell’assalto omicida contro gli operai pakistani che lavoravano nel frantoio a Ierapietra. Ma non è finita qui, purtroppo. Sono emersi dati allucinanti anche sull’aggressione di uno studente di 17 anni reo di aver scritto “antifa” sul proprio banco.  Era il 28 gennaio 2013, e subito dopo il rientro dalle vacanze il ragazzo era stato quasi ucciso dai neonazisti che gli avevano tagliato il naso e lo avevano accoltellato al viso e alla gola. Insomma le stesse modalità dell’assassinio di Pavlos Fyssas e che suggeriscono una regia dietro alle violenze.  Ma sono emersi dai fascicoli in mano ai giudici anche i dettagli dell’aggressione allo spazio anti-autoritario Antipnoia, che fu aggredito da militanti di Alba Dorata armati di coltelli nel giugno del 2009, quando ancora il partito neonazista era nella culla. I militanti entrarono nel centro accoltellando studenti e insegnanti mentre si tenevano corsi gratuiti di spagnolo. All’epoca ben due dei membri del commando vennero arrestati e poi processati per direttissima, l’accusa venne poi però formalizzata in tentato omicidio, e i due verranno processati solo nel marzo del 2014.

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