Grillo e i "Kabobo d'Italia"Tribuno del Popolo
martedì , 17 ottobre 2017
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Grillo e i “Kabobo d’Italia”

Beppe Grillo ha pubblicato sul suo blog un articolo a dir poco discutibile nel quale ha lanciato un’invettiva contro i “Kabobo d’Italia” facendo una chiara allusione al ghanese che sabato ha ucciso tre persone a picconate ferendone altre due. Ovviamente la violenza è sempre deprecabile, ma purtroppo i raptus di follia non hanno colore..e non vanno strumentalizzati. 

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Beppe Grillo non si è certo in passato distinto per tolleranza e amicizia nei confronti degli immigrati. Contrario a concedere la cittadinanza italiana ai figli degli immigrati stranieri nati in Italia, ha assunto da quel punto di vista posizioni non certo progressiste e molto vicine a partiti populisti di destra come la Lega Nord. Fin qui nulla di nuovo. Sabato mattina poi è avvenuta la tragedia con Kabobo, immigrato ghanese 31 enne, che in preda a un raptus di follia ha ucciso tre persone a colpi di piccone, ferendone gravemente altri due. Un’episodio di follia che ha scosso il quartiere di Niguarda di Milano e che ovviamente ha fornito un’assist alla Lega Nord per strumentalizzare la cosa addossando la colpa di tutto agli immigrati nel complesso, come se la follia avesse un colore. Purtroppo la follia invece colpisce in modo arbitrario, senza guardare etnie o colore della pelle. Certo chi vive ai margini e non ha nulla magari è più a rischio raptus di altri, ma giusto poche ore fa un lavoratore italianissimo ha freddato a colpi di pistola i suoi datori di lavoro, un Kabobo italiano che però non ha sconvolto nessuno. Certo sono due episodi molto ma molto diversi, tuttavia servono a far capire che la violenza scellerata purtroppo viene praticata abitualmente da tutti, italiani o immigrati che siano.

Nel suo blog Grillo ha fatto la stessa cosa tentata dalla Lega, ovvero ha strumentalizzato l’episodio terribile di Kabobo scrivendo un post nel suo blog intitolato in modo inequivocabile: “Kabobo d’Italia? Centinaia? Migliaia? Dove vivono? Non lo sa nessuno.“. Nel suo delirio Grillo ha fatto un’elenco di immigrati stranieri che hanno commesso atti violenti senza apparenti motivi, sottolineando come sia stato fatto troppo poco per punirli. Grillo ha sottolineato come in tutti i casi da lui elencati tali immigrati sarebbero dovuti essere allontanati prima, ignorando al contrario tutti i casi di inusitata violenza che invece vengono causati da persone italianissime, come appunto se ci fosse un oscuro collegamento tra l’essere un migrante e il fare violenze. “Tre casi diversi. Un comunitario portoghese che doveva (deve) stare in carcere, qui o al suo Paese, e comunque va reimpatriato. Un ghanese che doveva essere considerato sorvegliato speciale per la sua violenza. Un senegalese il cui decreto di espulsione non è mai stato applicato.Chi è responsabile? Non la Polizia che più che arrestarli a rischio della vita non può fare. Non la magistratura che è soggetta alle leggi. Non il Parlamento, che ha fatto della sicurezza un voto di scambio elettorale tra destra e sinistra e ha creato le premesse per la nascita del razzismo in Italia.“, questo il commento di Beppe Grillo. Noi preferiamo non aggiungere il nostro.

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