Grillo e il fascino dell' "uomo forte" | Tribuno del PopoloTribuno del Popolo
lunedì , 22 maggio 2017
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Grillo e il fascino dell’ “uomo forte”

Beppe Grillo negli ultimi tempi ci sta sempre di più abituando a un suo ruolo da protagonista nella politica. Lanciatissimo in un tour elettorale in Sicilia, il comico genovese sta prendendo una piega da capopopolo che evoca un fosco passato…

Viviamo in un quadro di crisi totale, politica ed economica, con i partiti e la politica che sono ai minimi termini per quanto riguarda la fiducia tra i cittadini. Una situazione, quella italiana, resa precaria dalla disoccupazione e dalle difficoltà attraversate  dalle famiglie e dai giovani, stretti tra l’incudine dell’oggi e il martello del domani. In tutto questo scenario è per certi versi normali che un homo novus, almeno politicamente parlando, come Beppe Grillo, guadagni consensi nel Paese.  Non c’è da stupirsi dunque, anche se quando abbiamo visto Beppe Grillo attraversare a nuoto lo stretto di Messina un brivido ci è corso lungo la schiena. Prima di lui anche Mussolini aveva deliziato la folla facendosi immortalare mentre nuotava, di certo un precedente non troppo tranquillizzante. Mai come oggi, dicevamo, la politica è screditata. La politica però non è tutta uguale, questo non ci stancheremo mai di farlo notare, per questo l’assioma della generalizzazione operata dal Movimento 5 Stelle è, secondo noi, del tutto inaccettabile. Grillo ha deciso di giocarsi fino in fondo la carta del populismo e da uno scranno trincia giudizi contro tutti, partendo ovviamente dal presupposto di essere l’unico a poterselo permettere. I suoi fan lo seguono ciecamente, sostengono che in realtà il Movimento è altro rispetto a Grillo, ma nella realtà il legame con il comico genovese sembra fin troppo chiaro.

”L’unico modo per far fuori la mafia e’ quello di quotarla in borsa, farle pagare le tasse e distruggerla con l’irpef. E’ una battuta per dirvi che questa e’ una terra dove non ho visto mafie, ho visto persone e cultura”. Lo ha detto proprio Beppe Grillo parlando sull’Etna durante il suo tour elettorale in Sicilia per il Movimento Cinque Stelle. Si tratta dell’ennesima provocazione del comico genovese, aduso a spararle grosse su qualsiasi cosa pur di ottenere una manciata di voti in più. Mentre i politici devono fare attenzione a quello che dicono, Grillo finge ancora di essere un comico così le sue provocazioni vengono, giocoforza, prese poco sul serio. Ma se il comico fa il politico, ecco qui il problema, le sue non sono più semplici battute bensì dichiarazioni di intenti che dovrebbero preoccupare più che interessare.  Il Movimento Cinque Stelle dice di essere diverso da tutti gli altri partiti ma intanto quando gli studenti sono scesi in piazza per protestare il movimento di Grillo non ha dato loro nessun supporto, quando i lavoratori hanno occupato le strade ricevendo manganellate dalla polizia, dalla parte dei grillini non è stata pronunciata una sola parola di conforto, come se il Movimento Cinque Stelle vivesse in una sorta di paese parallelo. Loro non vogliono allearsi con nessuno, dicono, ma allora come risolvere i problemi degli italiani? Un conto è a parole dire che lo spread non esiste, che Monti, anzi Rigor Montis, è un “curatore fallimentare”, un conto è dire che bisognerebbe uscire dall’Europa..un altro è risolvere i problemi quotidiani di persone in carne ed ossa. Ma questo, al comico genovese, non sembra interessare…

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