Grillo e Marine Le Pen. Convergenze pericoloseTribuno del Popolo
lunedì , 25 settembre 2017
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Grillo e Marine Le Pen. Convergenze pericolose

Dopo le recenti polemiche relative alla posizione di Beppe Grillo sull’immigrazione, alcuni analisti propongono un paragone con la leader dell’estrema destra francese Marine Le Pen. 

Noi non ci siamo sorpresi dopo che Grillo e Casaleggio hanno sconfessato i due portavoce del Senato a Cinque Stelle che hanno votato “sì” all’abolizione del reato di clandestinità. Non ci siamo sorpresi perchè già nel 2007 proprio Grillo aveva parlato chiaramente di “sacri confini della patria” violati dai Rom, e anni dopo aveva detto chiaramente di essere contrario a concedere la cittadinanza ai figli dei migranti nati in Italia. Insomma lo diciamo senza polemica ma Grillo è stato sempre coerente su questo punto, semmai l’abbaglio lo hanno preso molti che, ingenuamente, hanno voluto vedere in lui un vendicatore dei torti e un difensore dei deboli. Esiste qualcuno in Europa che assomiglia molto a Beppe Grillo, stiamo parlando di Marine le Pen, la leader del Front National di estrema destra in Francia che però a parole non vuole essere identificata come estrema destra così come Grillo ci tiene a specificare che non ha nulla a che fare con la sinistra. “Se avessimo messo l’abolizione del reato di immigrazione nel nostro programma avremmo ottenuto percentuali da prefisso telefonico”, ha detto Grillo ai suoi sostenitori, confermando quindi la natura populista del suo movimento. Il problema non è tanto essere populisti ma che, essendo populisti in una società che ha subito una mutazione genetica dopo vent’anni di individualismo berlusconiano, si finisce per servire e proporre schemi mentali che parlano alla pancia degli italiani e sconfinano nell’intolleranza e nel nazionalismo. Insomma, l’individualismo e l’essere “bastardi” con i deboli è di moda, c’è poco da fare, e chi, come Grillo, si vanta di non aver intenti “educativi” ma solo di voler rappresentare la rabbia della gente, non ha nessun problema a portare avanti un modello di questo tipo. La speranza è che almeno chi ha votato Grillo guidato da buone intenzioni apra gli occhi, prima che sia troppo tardi.

Ma se pensate che siamo pazzi, che in realtà legami tra Grillo e la destra non ci siano, allora leggetevi un articolo dell’aprile 2013 che parla proprio di Marine Le Pen e Beppe Grillo. In particolare la Le Pen disse: “Se Grillo vuole incontrarmi può chiedermelo. Dobbiamo prendere coscienza che le forze euroscettiche che vogliono il cambiamento (sull’Europa, ndr) devono incontrarsi”. All’epoca il Corriere della Sera aveva parlato dell’estrema destra francese che aveva cercato contatti con il portavoce del Movimento Cinque Stelle. Ma non è finita qui: “L’Italia ha preso coscienza delle regole distruttive dell’Unione Europea. Non ho cambiato idea. Con il voto al M5s gli italiani hanno espresso un chiaro euroscetticismo“, disse ancora la Le Pen, aggiungendo poi di condividere la strategia adottata dal Movimento Cinque Stelle per affrontare la crisi politica italiana: “Penso che non si possono risolvere le cose con quelli che le hanno create“. In tutto questo come non pensare a Grillo che in campagna elettorale aveva detto ai camerati di Casa Pound: “Se volete siete i benvenuti nel Movimento“, o alla Lombardi: “Prima di degenerare il fascismo aveva un alto senso dello Stato

Gracchus Babeuf

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