Grillo, le elezioni e i Brogli 2.0Tribuno del Popolo
mercoledì , 29 marzo 2017
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Grillo, le elezioni e i Brogli 2.0

Dopo la disfatta patita alle Europee dal Movimento Cinque Stelle che pensava di poter superare il Pd di Renzi, sul blog di Grillo è comparsa un’analisi del voto nella quale si ventila l’ipotesi dei brogli per giustificare la sconfitta. 

Le Europee sono finite e il Movimento Cinque Stelle non ha certo stappato lo Champagne. Non che abbia preso pochi voti, tutt’altro, il Movimento si è confermato il secondo partito italiano, mostrando quindi di intercettare comunque milioni di voti tra gli italiani. Eppure era stato proprio Grillo ad alzare i toni, a suggerire che il Movimento avrebbe compiuto lo storico sorpasso sul Pd perchè tanto “sono tutti morti” e “Vinciamo noi“. Alla fine invece Matteo Renzi e il Pd hanno vinto, anzi stravinto, e anche un bel risultato come quello ottenuto dai Cinque Stelle diventa una delusione dal momento che le aspettative erano ben altre. Inizialmente si pensava che Grillo avesse capito la lezione e infatti aveva pubblicato un video divertente nel quale ammetteva di aver commesso degli errori e si prendeva simpaticamente un Malox. Passa però una settimana ed ecco che viene pubblicato sul solito blog un pezzo nel quale, in sostanza, si accusa il “sistema” di brogli in occasione del voto del 25 maggio. Lo ha fatto per la verità in modo indiretto pubblicando estratti presi da vari blog e definendo l’esito delle elezioni europee come “sconcertante” e “irragionevole”. Nel lungo post non firmato pubblicato si è parlato del “Divide et Impera” operato dal sistema come “strategia di controllo politico applicabile praticamente a qualsiasi contesto sociale“, e ha accusato sempre il “sistema” di essersi sempre adoperato “affinché le naturali diversità esistenti in società (orientamento politico, razza, etnia, religione, genere sessuale, età, status, mansioni lavorative, ecc.) fossero comunemente percepite sotto forma di fazioni in eterno conflitto nella grande battaglia per un posto al sole“. Insomma viene spiegato come il presunto Broglio 2.0 avvenga in modo indiretto in un modo capace di alimentare la reciproca sfiducia tra i cittadini, e infonde grande rabbia, in quanto ogni elettore è portato ad attribuire l’esito irragionevole espresso dalle urne non già ad una frode attuata dal potere in spregio di ogni norma etica e democratica, bensì alla sprovvedutezza o alla disonestà degli altri elettori“. Ma non è finita qui, il post prosegue con una sorta di indicazione per il futuro: “la prossima volta che una consultazione elettorale o referendaria restituisca un esito sconcertante, del tutto difforme da qualsiasi razionale previsione e sondaggio pre-elettorale, prima di infervorarci contro quella massa di pecore ignoranti e/o vendute che si lasciano abbindolare o comprare dai politici, sarà meglio riflettere sul tipo di sistema in cui viviamo e magari ritornare con la mente a questo post“. Come a dire, se la prossima volta che i risultati delle elezioni non sono come quelli sperati, si può tranquillamente accusare il “sistema”, come a dire che è impossibile sbagliare, la colpa è sempre del sistema cattivo e complottista.  Ma il post del blog ha fornito anche alcune soluzioni: “vigilare in modo chiaro e controllabile sulle relazioni amicali e parentali degli scrutatori e presidenti dei seggio e permettere un controllo popolare quanto più esteso possibile tramite l’uso della tecnologia“. Insomma al posto che fare un adeguato mea culpa e una autocritica serena e seria che sia utile anche e soprattutto al Movimento, si preferisce dare corda ancora una volta agli oltranzisti, a quelli che non ammettono mai un proprio errore cercando sempre complotti e intrighi altrui, il modo migliore per compattare il fortino contro tutto e tutti.  Nel post si individua poi una lista di cose da fare per evitare brogli futuri: Creiamo una lista di elementi che dovrebbero essere controllati adeguatamente  per evitare il rischio di alcune tipologie di broglio. Parentele e prossimità tra scrutatori e tra chi li ha selezionati possono essere un indicatore, per quanto debole, utile per evidenziare una possibile convergenza di interessi. Nei seggi nei quali è stato rilevato un broglio può essere utile per evidenziare la stessa contiguità, che non prova nulla ma rappresenta un possibile indicatore di maggiore o minore possibilità di un’azione congiunta“. Ora però una puntualizzazione: noi non stiamo criticando il Movimento perchè siamo sostenitori del “sistema”. Tutt’altro, a volte anzi ci sembra che Grillo scopra per certi versi l’acqua calda, scoprendo oggi cose di cui una certa parte di italiani discutono da decenni. Accusando il sistema di utilizzare i brogli per far perdere il Movimento secondo noi si mette la testa sotto la sabbia, rifiutando di capire cosa evidentemente del Movimento non è piaciuto agli italiani se hanno votato in massa per Matteo Renzi. Inoltre, autoconvincersi di rappresentare il “bene” e che chiunque non la pensi così deve essere in malafede o un furfante, rappresenta il primo passo verso un settarismo e un fanatismo pericolosi. 

photo credit: <a href=”http://www.flickr.com/photos/matteopezzi/8430119674/”>Matteo Pezzi</a> via <a href=”http://photopin.com”>photopin</a> <a href=”http://creativecommons.org/licenses/by-nc/2.0/”>cc</a>

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