Grillo propone la tolleranza zero con i clandestiniTribuno del Popolo
mercoledì , 26 luglio 2017
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Grillo propone la tolleranza zero con i clandestini

Il tema dell’emigrazione tira e molto di questi tempi e Beppe Grillo poteva perdere l’occasione per lanciare uno dei suoi affondi? Il leader del Movimento 5 Stelle nel suo Blog ha lanciato un accorato appello a respingere i clandestini che arrivano in Italia evocando gli spettri dell’Isis e dell’Ebola. 

Ognuno può legittimamente avere l’idea che ritiene opportuna e corretta sul tema dell’emigrazione. Quello che però segnaliamo è come quello dell’emigrazione sia un tema che “tira” e che quindi venga cavalcato per scopi beceramente elettorali, cercando cioè di sfruttare gli umori della pancia degli italiani. Stiamo parlando della “guerra tra poveri”, ovvero quel fastidioso modo di pensare per cui si cerca un gruppo che non si può difendere per addossare su di loro ogni frustrazione e colpa di una situazione che però è ben più complessa. Senza migranti in Italia staremmo bene? Difficile a dirsi dal momento che la crisi economica che ha investito il mondo ha provocato milioni di disoccupati e il collasso di diverse economie. Il cinismo invece paga a livello elettorale ancor più che i media, soprattutto nel nostro Paese, martellano a spron battuto contro gli extracomunitari ormai da almeno dieci anni, alimentando il razzismo e il risentimento nei confronti dei non italiani. Grillo sa interpretare benissimo gli umori della gente, sa parlare alla “pancia” e ha deciso di uscire a gamba tesa sul tema dell’immigrazione scrivendo un articolo in questo senso sul suo blog. La posizione dell’ex comico è netta: “chi entra in Italia con i barconi deve essere identificato, i profughi vanno accolti, gli altri, i `clandestini´ rispediti da dove venivano“, e poi ancora: “In questi mesi qualcosa è cambiato sul tema immigrazione: Isis sta producendo flussi migratori insostenibili, negli ultimi mesi sono arrivati in 100.000, e in futuro con l’espandersi della guerra, la situazione peggiorerà; ebola sta penetrando in Europa, è solo questione di tempo perché in Italia ci siano i primi casi; nel frattempo i partiti si stanno baloccando tra razzismo e buonismo un tanto al chilo, ma sempre sulle spalle delle fasce più deboli della popolazione, il tutto per un pugno di voti“. Insomma ecco evocare gli spettri del terrorismo e dell’epidemia di massa, due temi che hanno presa facile sull’umore dell’italiano medio. La paura è una molla notevole e Grillo evoca gli spettri per ottenere consenso, tanto gli immigrati non possono votare…”È tempo di affrontare l’emigrazione come un problema da risolvere e non come un tabù. Chi entra in Italia con i barconi è un perfetto sconosciuto: deve essere identificato immediatamente, i profughi vanno accolti, gli altri, i cosiddetti clandestini rispediti da dove venivano. Chi entra in Italia ora deve essere sottoposto a una visita medica obbligatoria all’ingresso per tutelare la sua salute e quelle degli italiani che dovessero venirne a contatto“. Insomma che ognuno la pensi come vuole ma quello che ci intristisce è che si faccia politica sulla pelle di disperati che si imbarcano non per venire a parassitare la nostra economia ma semplicemente per fuggire dalle torture, dalla guerra, e dall’inferno. Loro non possono votare e quindi sono “sacrificabili”…

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