Grillo: "Se falliamo noi arriva Alba Dorata" | Tribuno del PopoloTribuno del Popolo
venerdì , 22 settembre 2017
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Grillo: “Se falliamo noi arriva Alba Dorata”

Beppe Grillo è tornato in piazza e lo ha fatto a Parma, città governata dal Movimento 5 Stelle, per lanciare la sua “Rivoluzione”. Peccato che la piazza sia stata semivuota e  il comico genovese ha lanciato come di consueto frecciate e minacce a tutti.

Dite quello che volete, a noi Beppe Grillo e il suo Movimento 5 Stelle, ovviamente in modo inconsapevole, ricordano un pò il fascismo delle  origini, quello beffardo e sardonico che rideva in faccia al potere e si preponeva di mandare tutto sottosopra, nessuno escluso. Grillo ha già dimostrato di non avere valori democratici e costituzionali, anzi, per lui va tutto detonato, tutto spazzato via, in nome di che cosa? di una “Rivoluzione” che dovrebbe, a suo dire, essere portata avanti nientemeno che dal Movimento 5 Stelle, il partito nato per andare contro ai partiti, una contraddizione vivente che mostra in modo chiaro e indissolubile quanto in realtà, i grillini siano simili a quelli che vogliono mettere in croce. Tralasciando l’inquietante ruolo della Casaleggio, ieri Grillo ha chiamato i suoi all’adunata in quel di Parma, città governata da quel Pizzarotti del Movimento 5 Stelle che ha fondato il suo successo elettorale incentrando la campagna contro la costruzione di un inceneritore nella città emiliana. Grillo è tornato in piazza per lanciare l’assalto al Parlamento per quella che ha definito una “rivoluzione di civiltà”. I sondaggi  continuano ad accreditare il movimento di percentuali stabilmente a due cifre, eppure qualcosa, rispetto a quelle trionfali piazze di maggio, sembra essersi rotto. Stavolta la piazza grandissima è apparsa  semivuota, con un afflusso di gran lunga inferiore alle attese degli organizzatori. Così per fare chiasso lo stesso Grillo ha cominciato a lanciare slogan di mussoliniana memoria: “A me della legge elettorale interessa poco, facciano pure quello che vogliono tanto saranno comunque spazzati via”, ha detto alla volta della classe politica, ed è inutile sottolineare quanto queste minacce siano simili a quelle pronunciate dalle squadracce fasciste negli anni Venti: “Giornalisti carogne”, “schiavi dei loro editori“. E la rivoluzione democratica dovrebbe farla lui? Grillo ha poi concesso un’intervista a una tv danese facendosi immortalare assieme a Pizzarotti. Poi l’ammissione: “No, io non sono democratico“, un’ammissione che forse dovrebbe essere presa più sul serio dalla stampa e dagli italiani. Ma Grillo, scatenato, ha anche definito con precisione qual’è lo spazio elettorale occupato dal suo movimento: “Se falliamo noi arriva Alba Dorata come in Grecia, noi riempiamo un vuoto che occuperebbero gli estremisti“. Insomma sembra quasi una minaccia….

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Nessun commento

  1. ma voi SIETE Alba dorata, dite le stesse cose.

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