Grillo: "Taci, il giornalista ti ascolta"Tribuno del Popolo
martedì , 24 gennaio 2017
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Grillo: “Taci, il giornalista ti ascolta”

Grillo: “Taci, il giornalista ti ascolta”

Chi ha dato fama a Grillo? Chi ha fatto in modo che il suo “verbo” permeasse in tutta Italia? Quanti sono i mezzi di diffusione, differenti al solo suo blog, che hanno parlato di lui? E chi li ha usati? Chi ha permesso che si parlasse di lui, si discutesse sul suo ruolo, sulla sua propaganda e sulle sue grida? E’ tutta colpa dei giornalisti.

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Sono stati loro a far in modo che il M5S acquisisse il 25% dei voti; loro hanno parlato di Grillo fino alla noia, sui giornali, nei programmi di politica, dedicandogli interi servizi, nei telegiornali, per non parlare di internet. Grillo, che non ha mai voluto comparire in televisione, è sempre stato “presente” in tutti i programmi politici televisivi, il suo nome non mancava mai nei giornali cartacei e telematici, è stato peggio di un tormentone e sono stati i giornalisti a fare di Grillo quello che è.

Lui ora vorrebbe che siano cacciati dalla Camera e dal Senato, precludendoli in uno spazio apposito, al di fuori dei palazzi. Ma di chi è la Camera e di chi è il Senato? Sono nostri, pubblici. Chi riguarda le questioni che si dibattono all’interno? Noi, i cittadini italiani; nostro lo Stato, nostro il Parlamento, nostri i fatti del Parlamento.

L’Associazione Stampa Parlamentare replica che “tutte le sedi parlamentarie delle democrazie occidentali garantiscono accesso e trasparenza alla stampa”. Grillo minaccia la libertà di stampa, come minaccia la libertà di parola. Già lo fa con i suoi e ora vorrebbe che un’unica voce si sentisse per TV, radio, internet, ovvero, la sua.

Grillo definisce i cronisti “mercanti di parole rubate”, “folle di gossipari e pennivendoli dei quotidiani alla ricerca della parola sbagliata, del titolo scandalistico, del sussurro captato dietro a una porta chiusa”.

Questi “gossipari”, alla ricerca del titolo perfetto, espongono Grillo al giudizio del pubblico. Di cosa hai paura Grillo? Cosa vuoi tenerci nascosto? Non sono le dichiarazioni ufficiali che basta conoscere; ci sono anche le cose non dette o sussurrate, dal fogliettino trovato per caso in mano a un Monti, da una pacca data dal Bersani ad Alfano, che fanno notizia, certo, notizie succulente per un giornalista, le quali, però, hanno appena il merito di essere una minuscola spia di ciò che gira in quei misteriosi palazzi del potere.

Glenda Silvestri

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