Grillo, Vespa e la discesa nel bàratro di un PaeseTribuno del Popolo
mercoledì , 26 luglio 2017
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Grillo, Vespa e la discesa nel bàratro di un Paese

Ieri sera Beppe Grillo si è presentato a “Porta a Porta” di Bruno Vespa. Carico a mille Grillo ha mostrato il solito repertorio attaccando a destra e sinistra e proponendo il Movimento Cinque Stelle come unica alternativa. Ma per fare cosa? 

Inutile dire che Beppe Grillo è il personaggio del momento. Si è detto e scritto sin troppo su di lui e sulla sua ascesa, al punto che ci viene quasi a noia continuare a parlare del Movimento Cinque Stelle. Prima però una premessa: chi vi scrive non è di certo pro Pd, menchemmeno pro Pdl, e non voterà nemmeno Tsipras, anzi a votare forse non si presenterà nemmeno; questo per fugare facili accuse di essere “pagati da qualcuno” dal momento che secondo lo schema del “o con noi o contro di noi” adottato dal Movimento Cinque Stelle, non essere pro Grillo significa, inequivocabilmente, essere pro-mafia eccetera eccetera. Ieri tutti i riflettori del Paese erano puntati su Raiuno dove Grillo ha pensato bene di presentarsi come ospite di Bruno Vespa, ed è inutile ricordare come fino a un anno prima Vespa rappresentasse proprio per Grillo il male assoluto, al punto che nessuno avrebbe mai scommesso di vedere il comico genovese negli studi della Rai. Eppure, a una settimana esatta dalle elezioni Europee, Grillo ha deciso di prendersi lo spazio televisivo e di presentarsi per sparare a zero contro tutti, ritenendo di “avere già vinto“. E così tra “ebetini” e “morti” vari, ecco il solito profluvio di insulti, è il solito Grillo, quello che sostiene di aver salvato l’Italia dal nazismo, che invece cresce in Ungheria come in Grecia, e allora non si capisce perchè a Torino sabato pomeriggio ha detto di essere “Oltre Hitler”, una frase poco felice che la dice lunga sulla “marmellata ideologica” alla genovese di Grillo. Vespa ci ha provato a contenere Grillo cercando di fare qualche domanda scomoda, ma è chiaro che Grillo semplicemente continua a non rispondere alle domande scomode che gli vengono poste. Da buon pifferaio di Brema utilizza la sua dialettica per arringare la folla e parlare al suo ventre per poi però semplicemente glissare quando si tratta di parlare di cose serie e di cose da fare. Alla domanda di Vespa: “Come farete a governare?”, Grillo risponde con un “ce la faremo”, sostenendo che il suo Movimento ce la farà a ottenere il 99%, mostrando quindi di vivere al di fuori della realtà e all’interno di un mondo parallelo. Un mondo, quello a Cinque Stelle, dove ci sono delle regole diverse dal mondo reale, e dove chi vi fa parte inizia a fare confusione tra regole interne e quelle esterne fino ad arrivare a un corto circuito politico. Grillo prima dice che il “comunismo è stato applicato male”, poi che il capitalismo è irriformabile, e fin qui siamo d’accordo con lui, ma poi ? Quale è la sua proposta? Il comico genovese sostiene che il Movimento sarebbe esso stesso una ideologia, un “sogno”, non un partito, ma allora quale idea di società ha il Movimento Cinque Stelle? Si accorge Grillo che nelle moderne società contemporanee senza una idea precisa di società da contrapporre a quella vigente si otterrà solo uno sgretolamento sociale e istituzionale che favorirà quelle stesse forze che Grillo accusa di aver distrutto l’Italia? Si accorge Grillo che non basterà chiedere a Napolitano di dimettersi per ottenere di cambiare presidente della Repubblica e nuove elezioni? Una cosa è certa, distruggere tutto in preda alla rabbia senza sapere cosa verrà dopo ci sembra ancora più stupido che appoggiare questo sistema.

photo credit: <a href=”http://www.flickr.com/photos/matteopezzi/8428871003/”>Matteo Pezzi</a> via <a href=”http://photopin.com”>photopin</a> <a href=”http://creativecommons.org/licenses/by-nc/2.0/”>cc</a>

Gracchus Babeuf

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