Guerra per bande a Cinque Stelle?Tribuno del Popolo
sabato , 25 marzo 2017
Ultime Notizie
Link Sponsorizzati:

Guerra per bande a Cinque Stelle?

Secondo molti analisti dopo la recente espulsione dei quattro senatori critici verso Grillo, nel Movimento Cinque Stelle ci sarebbe aria di scissione. 

Aria di scissione nel Movimento Cinque Stelle? E’ la teoria di molti dopo l’espulsione dei quattro senatori critici nei confronti di Beppe Grillo, ovvero Campanella, Orellana, Bocchino e Battista, i quali non avevano digerito il modo con cui Grillo aveva affrontato Matteo Renzi nell’ormai celebre consultazione di qualche giorno fa. In realtà parrebbe che i quattro non sarebbero i soli ad avere malcontenti nei confronti dei Cinque Stelle, al punto che altri fedelissimi avrebbero annunciato le dimissioni per solidarietà qualora l’espulsione dovesse diventare definitiva dopo le consultazioni sul web. “Non c’è più il sogno di un movimento di pari, perché ormai è diventato chiarissimo chi comanda e chi in qualche modo “obbedisce”, senza, con questa definizione, voler fare un torto ai miei colleghi rimasti nel movimento“, ha attaccato Campanella all’indomani dell’espulsione, ma le accuse non finiscono qui: “La minuteria, quello che non interessa a Grillo e Casaleggio, e cioè emendamenti e disegni di legge che non toccano la politica del movimento, la lasciano a noi. Ma quando si tratta di assumere scelte importanti come la proposta di impeachment per il presidente della Repubblica o di valutare la situazione politica nel complesso, si presentano Grillo e Casaleggio che decidono senza prima consultare senatori e deputati” (Fonte La Stampa). 

Grillo dal conto suo invece si è detto molto contento dell’allontanamento dei quattro dissidenti, anche se questo potrebbe portare a scenari imprevedibili, ad esempio al rischio di una scissione in Parlamento. In totale, secondo il Fatto Quotidiano, ci sarebbero ben 14 senatori pronti a lasciare che si unirebbero agli altri quattro che la rete ha deciso di espellere dal movimento. Non sappiamo quanto sia attendibile, ma secondo il Corriere.it, sarebbero oltre trenta i senatori pronti a prendere le parti dei dissidenti e a costruire un gruppo autonomo in Senato. Insomma si va verso una guerra per bande a questo punto che sembra inevitabile, con Grillo che evidentemente non intende fare concessioni e vuole continuare ad avere in pugno il funzionamento del Movimento. E adesso cosa succederà? Secondo diversi analisti ora i 14 senatori dissidenti grillini potrebbero dare vita a un gruppo autonomo, e chissà magari ammiccare a “sinistra”. Uno dei primi che ne esulterebbe è quel Pippo Civati che non ha avuto il coraggio di negare la fiducia al governo Renzi e ha commentato: “È un vero peccato che il nuovo governo sia nato con la stessa maggioranza che sosteneva Letta, perché c’è la possibilità che si costituisca un nuovo centrosinistra. Come gruppo o come rete di parlamentari motivati da obiettivi comuni. Il disagio all’interno del partito, che da due settimane abbiamo registrato, si somma a quello che accade nel gruppo del M5S“. Insomma le epurazioni saremmo ipocriti a far finta che in alcune circostanze non siano inevitabili, peccato che un tempo si facevano in nome di una “ideologia”, giusta o sbagliata che fosse, oggi vengono fatte sulla base dei capricci del “Re”.

photo credit: <a href=”http://www.flickr.com/photos/pasere/8078194193/”>pasere</a> via <a href=”http://photopin.com”>photopin</a> <a href=”http://creativecommons.org/licenses/by-nc-nd/2.0/”>cc</a>

VAI SULLA PAGINA FB DEL TRIBUNO 

 

Link Sponsorizzati:

Commenti chiusi.

Link Sponsorizzati:
Scroll To Top