Guerra tra poveri per un pollo. Succede a TorinoTribuno del Popolo
giovedì , 19 ottobre 2017
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Guerra tra poveri per un pollo. Succede a Torino

Venire alle mani per un pollo? Succede a Torino dove cittadini disperati ed esasperati sono arrivati a spintonarsi per contendersi l’ultimo pollo. Cronaca di una città allo stremo dove ormai sono venuti meno anche i basilari principi di coesione sociale.

Quando  si parla di crisi finita, di ripresa, di Paese Reale, spesso si parla di cose che non si conoscono, peraltro anche a sproposito. La situazione nelle strade infatti è per certi versi addirittura drammatica e ci parla di una vera e propria guerra tra poveri. Al posto che organizzarsi per contare di più e lottare per rivendicazioni sociali e politiche infatti, la nostra società atomizzata va verso un tutti contro tutti che, come prevedibile, finirà per aggravare le condizioni proprio dei più umili, di quelli che non riescono ad arrivare alla fine del mese. Storie di ordinaria misera di fronte al Girarrosto Santa Rita, storica rosticceria torinese che ha organizzato una festa per celebrare il cinquantenario dall’apertura. Per ritirare il loro pollo arrosto a 50 centesimi erano in tanti a fare la fila fin dalle 7 del mattino, almeno trecento persone, ennesima fotografia di una società piegata dalla crisi economica. La cosa che più addolora è che siano venuti alle mani tra loro dei cittadini disoccupati e disperati, una guerra tra poveri appunto, scoppiata perchè erano finiti i numeri e in molti avrebbero dovuto tornare nel pomeriggio. Così tra le grida “C’ero prima io”, i disoccupati si sono spintonati l’uno con l’altro, e a nulla è servito l’intervento degli uomini di sicurezza. Vere e proprie fila da guerra di fronte ai girarrosti torinesi nei vari quartieri della città, la prova provata che ormai i legami sociali e di comunità si sono allentati, e i cittadini che non ce la fanno ad arrivare al 27 sono ormai tanti, troppi. C0sì c’è chi ha anche aspettato tre ore per avere il pollo, cronache di ordinaria miseria nella sabauda e sofferente Torino. La mega rissa però è scoppiata di fronte al girarrosto di corso Francia, ed è una rissa che fa male perchè è una rissa avvenuta tra disperati, incattiviti dalla miseria e dalla crisi, che finiscono per colpirsi gli uni con gli altri senza più nemmeno percepire di essere tutti ugualmente sfruttati, tutti ugualmente in difficoltà. E questo episodio vergognoso dovrebbe dirla lunga sui danni che fa alla società l’assenza di una sponda politica realmente capace di fare gli interessi degli ultimi, di chi non ce la fa, di chi ha perso la speranza. Così nel 2013, nell’opulenta Torino orfana della Fiat e oramai votata al turismo, sono tornate le corse al “razionamento” di cibo, manco fossimo sotto i bombardamenti del ’44-’45. Ma forse questa crisi per Torino è davvero un pò come una guerra, i cui caduti, come al solito, sono i più deboli.

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