Haiti e le "promesse da marinaio" della Croce Rossa AmericanaTribuno del Popolo
mercoledì , 26 luglio 2017
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Haiti e le “promesse da marinaio” della Croce Rossa Americana

 

La Croce Rossa Americana aveva promesso qualcosa come 500 milioni di dollari per aiutare Haiti all’indomani della devastazione del sisma che mise in ginocchio l’isola provocando decine di migliaia di morti. Di quei 500 milioni ad Haiti non si è vista nemmeno l’ombra…

Quando bisogna trovare soldi per soddisfare i creditori di qualche debito statale, oppure quando bisogna rastrellare miliardi per comperare armi, di solito la raccolta di denaro procede spedita e viene effettuata in modo capillare. Quando si tratta al contrario di stanziare soldi per aiutare persone, magari che vivono altrove, ecco che le cose non vanno mai come dovrebbero. Ad Haiti lo sanno molto bene dopo che nel 2010 un terribile terremoto ha messo in ginocchio il paese, distruggendo quasi tutta la capitale Port-au-Prince e provocando centinaia di migliaia di sfollati. Tra epidemie, saccheggi, rivolte e migrazioni l’isola caraibica si è trasformata in un inferno, e ad Haiti in molti speravano per sopravvivere di ricevere aiuti dal resto del mondo, aiuti che come al solito sono stati promessi, pubblicizzati, ma poi non sono mai arrivati del tutto. Ne sa qualcosa la Croce Rossa Americana che, all’indomani della tragedia, ha subito lanciato una campagna umanitaria offrendosi di reperire i milioni per la ricostruzione. Il programma si chiamava LAMIKA (A Better Life in My Neighborhood) e si basava sulla promessa della costruzione di nuove case permanenti per dare un tetto a 130.000 persone che vivevano in tendopoli e baracche dopo il terremoto. Cinque anni dopo ad Haiti nessuno ha visto queste case e la popolazione continua a vivere in condizioni terribili, senza case reali e condividendo le strade con gli animali. Si parla di grandi distese di baracche dove avere un accesso a una fonte di acqua potabile significa essere “ricchi”. Per non parlare della sanità, completamente assente, e dei disastri provocati dalle piogge. ProPublica ha però compiuto un vero e proprio lavoro di inchiesta e ha messo le mani su documenti confidenziali e altro materiale che dimostra come le Ong che si sono fatte carico della ricostruzione con varie promesse abbiano speso milioni di dollari senza realizzare un bel nulla, se non congressi nei quali si autoincensavano. La Croce Rossa aveva proposto di costruire 700 case entro il gennaio del 2013, in realtà solamente sei di quelle settecento case promesse sono state effettivamente costruite. La Croce Rossa ha avanzato mille problemi di diversa natura, a cominciare dal fatto che mancherebbe dell’adeguato know-how, eppure altre associazioni o Ong, pur avendo gli stessi problemi, hanno costruito migliaia di case. Non solo, la Croce Rossa avrebbe avuto delle enormi mancanze nella comunicazione con la popolazione locale, e in molti hanno segnalato come molto denaro sia stato speso per persone che non operavano ad Haiti e non sono haitiane, persone che hanno ricevuto milioni di dollari per realizzare infrastrutture ad Haiti e che, per diversi motivi, non lo hanno fatto. Non solo, l’organizzazione non diffonderà dettagli per spiegare come ha speso i 500 milioni di dollari che ha ricevuto, nè darà indicazioni sui progetti finanziati. Pubblicamente però la Croce Rossa parla di aver riparato 4000 case, di aver costruito dimore temporanee per migliaia di famiglie e di aver stanziato 44 milioni di dollari per costruzione di cliniche e acquisto di cibo. Addirittura la Croce Rossa Americana ha persino celebrato se stessa commentando trionfalisticamente che, a cinque anni dal sisma, milioni di haitiani starebbero finalmente meglio. Peccato che da Haiti non la pensino allo stesso modo e non hanno visto realizzarsi quasi nessuna delle promesse fatte, anzi in molti si sentono quasi presi in giro dai proclami trionfalistici ed autocelebrativi della Croce Rossa. Del resto come ha ricordato RT.com, la Croce Rossa Americana era già stata implicata in uno scandalo dopo l’uragano Katrina, anche se molte organizzazioni americane e personaggi noti continuano a supportarla senza colpo ferire. Insomma le tragedie diventano occasioni per lucrare e fare dollari, vere e proprie opportunità di “fund raising”, e in molti suggeriscono maliziosamente che la Croce Rossa Americana in realtà stia cercando solo di accumulare fonti per apparare un debito che supera i 100 milioni di dollari.

Fonti Utili:

http://rt.com/usa/264933-red-cross-haiti-money/

http://globalnews.ca/news/2036457/american-red-cross-accused-of-wasting-haiti-earthquake-relief/

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