Hasta Siempre Comandante Che GuevaraTribuno del Popolo
martedì , 28 marzo 2017
Ultime Notizie
Link Sponsorizzati:

Hasta Siempre Comandante Che Guevara

Il 9 ottobre del 1967 veniva ucciso dall’esercito della Bolivia, aiutato dalla Cia, Ernesto Che Guevara, meglio noto come il “Che”. Uomo straordinario, rivoluzionario a tutto tondo, in troppi si riempiono la bocca delle sue idee senza averlo mai, realmente, compreso. Un uomo straordinario che abbracciò le idee marxiste e dedicò la sua intera vita al tentativo di costruire un mondo migliore al posto del capitalismo. 

Era il 9 ottobre del 1967 quando tutta l’estrema destra mondiale  e gran parte dell’intelligence statunitense esultò alla notizia della morte di Ernesto “Che” Guevara, il medico argentino reo di aver osato sfidare l’imperialismo e il capitalismo, e di averlo battuto accanto all’amico di sempre Fidel Castro in quel di Cuba. Che Guevara venne ucciso dall’esercito boliviano aiutato dalle forze speciali americane e dalla Cia, e probabilmente sapeva che sarebbe stata quella la sua fine dal momento che dopo aver vinto la sua Rivoluzione a Cuba decise di andare in Africa e poi in Bolivia per combattere ancora e per fare il suo ruolo di rivoluzionario sino in fondo. Oggi il suo volto è un’icona ma in quanti conoscono davvero la sua vita e i suoi pensieri? In molti appendono un calendario del Che associandolo alla figura romantica del rivoluzionario per antonomasia, eppure mai come oggi il pensiero di Che Guevara è assolutamente attuale. Oggi ci sarebbe davvero bisogno di un uomo come lui, un idealista, un uomo dalla schiena dritta che ha saputo sacrificare se stesso e i suoi migliori anni per la grande causa della rivoluzione e della liberazione dallo sfruttamento. Che Guevara era anche un comunista, anche se questo fa star male molti democratici benpensanti dei nostri tempi, e non esitava a essere radicale, anche se oggi vorrebbero annacquarlo o censurarlo. Che Guevara ha conosciuto la povertà, quella vera, abbracciando le idee marxiste e decidendo di vivere da rivoluzionario, per certi versi è l’anti-eroe per antonomasia del capitalismo, è il modello umano perfetto della sua antitesi, e forse proprio per questo si sono così impegnati per ammazzarlo. Il “Che” era anche un grande amico di Fidel, e questo non potrà mai essere cancellato da coloro che vorrebbero invece far credere che fu proprio Fidel Castro a farlo assassinare, balle clamorose che vengono divulgate per depositare spazzatura sulla storia dell’unico Paese che è stato capace di sfidare e vincere gli Stati Uniti. Le sue frasi e i suoi aforismi hanno fatto il giro del mondo ma purtroppo sono diventate esse stesse parte di un brand, vittime del capitalismo che fagocita tutto pervertendone il significato e trasformandole in un prodotto da vendere sugli scaffali assieme a tazze e calendari. Forse molti di quelli che sostengono di amare e rispettare il Che dovrebbero leggere qualcuno dei suoi scritti, e magari smetterla di esibirlo come un feticcio privo di significato. Lui sicuramente non avrebbe gradito.

VAI SULLA PAGINA FB DEL TRIBUNO

 

Link Sponsorizzati:

Commenti chiusi.

Link Sponsorizzati:
Scroll To Top