Heartland: calcio, libri, proiezioni, dibattitiTribuno del Popolo
sabato , 27 maggio 2017
Ultime Notizie
Link Sponsorizzati:

Heartland: calcio, libri, proiezioni, dibattiti

Lunedì sera nuovo cinema Palazzo nel quartiere di San Lorenzo si è parlato di calcio. Cultura del calcio e letteratura sul calcio. Ma anche di calcio come sport delle persone.

Fonte: Oltremedianews

Devo ammettere di non capire nulla di calcio. Ho praticato rugby. Di questo sport so che ci sono ventidue uomini che inseguono un pallone tondo. Ho sempre pensato che non ci fossero vere e proprie regole. Le uniche che conosco, sono non toccare il pallone con le mani e vince chi fa più gol. Non mi è mai piaciuto come sport. Forse anche per via di un certo snobismo rugbistico.

Non capisco nulla di calcio ma dopo tanti anni di rugby ho imparato la passione per lo sport di squadra, l’amore e l’agonismo che ogni giocatore mette in ogni partita. Questa cosa non l’avevo mai vista nel calcio, pensavo che fosse un fattore relegato agli sport minori. Per la prima volta, invece, ho compreso che in realtà non c’è sport più minore del calcio. Minore solo nella visibilità che ha, sia ben chiaro. Al Nuovo Cinema Palazzo ieri sera c’è stato un evento per la presentazione del libro Heartland di  Anthony Cartwright romanzo sul calcio e sulla passione per il calcio. La presentazione, oltre ad avvalersi della presenza dell’autore, ha potuto contare su figure come Luca Di Meo (Wu Ming 3) e Cristiano Presutti entrambi curatori del sito Futbologia divertente blog sul calcio. La presentazione del libro è stata molto interessante per i contenuti espressi, la riflessione profonda di un interessante romanzo su un argomento così difficile come il calcio. Un calcio visto da un altro punto di vista rispetto a quello consueto.

Un altro punto di vista come quello dell’Atletico San Lorenzo squadra di calcio nata quest’anno all’insegna dell’azionariato popolare. La serata era, infatti, a sostegno della squadra e la presenza del quartiere è sembrata forte e animata. L’evento è cominciato con la proiezione del documentario ‘Un altro calcio è possibile’ di  Nicola Gesualdo, Antonio Bellusci e Domenico Pisani sull’esperienza dell’Ardita San Paolo. Squadra di calcio, anch’essa organizzata all’insegna dell’azionariato popolare. Il documentario è un breve reperto non tanto della storia della squadra ma della passione di chi ha partecipato alla sua creazione. Dai dirigenti agli ultras dai giocatori all’allenatore, ognuna delle persone intervistate parla di qualcosa in cui crede veramente, di un’alternativa al calcio mainstream.

Quello che traspare dal contributo di approfondimento, confermato anche dalla nuova esperienza dell’Atletico San Lorenzo, è  che non solo un altro calcio è possibile, ma che ciò è stato realizzato, con la forza e la determinazione delle persone, che hanno contribuito con i loro soldi, anche piccoli contributi a creare qualcosa di sorprendente e bellissimo, un’esperienza, un sogno, anche solo un modo di stare insieme. Tutto questo viene raccontato in ‘Un altro calcio è possibile‘, dalla voce dei protagonisti, ragazzi e ragazze, giovani con la passione per il calcio. Il documentario è ben girato, il montaggio è ottimo e alterna le parole dei ragazzi dell’Ardita San Paolo, a campi lunghi delle partite della squadra e dei tifosi sugli spalti, e il tutto ha un aspetto incredibilmente professionale e armonioso. I dieci minuti scarsi passano veloci e la storia della squadra ti ha già appassionato dopo venti secondi, grazie alle immagini alle parole e alla musica che dà una carica unica.

Alla fine della proiezione ha parlato una delle protagoniste dell’esperienza dell’Ardita San Paolo e successivamente c’è stata la presentazione di Heartland di cui ho già scritto, romanzo che acquisterò senz’altro.  Insomma, grazie a questa nuova iniziativa del Nuovo Cinema Palazzo mi sono convinto che il calcio è un bello sport.

Marco Marras

Link Sponsorizzati:

Commenti chiusi.

Link Sponsorizzati:
Scroll To Top