Hillary Clinton annuncia la candidatura alla presidenza tra le polemicheTribuno del Popolo
mercoledì , 18 gennaio 2017
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Hillary Clinton annuncia la candidatura alla presidenza tra le polemiche

Hillary Clinton annuncia la candidatura alla presidenza tra le polemiche

Hillary Clinton è pronta e ha annunciato ufficialmente la sua candidatura per la Casa Bianca. Il desiderio della Clinton è quello di diventare il 45esimo presidente degli Stati Uniti anche se la sua candidatura non è esente da critiche dal momento che recentemente l’ex First Lady è stata travolta dall’ “Emailgate”, ovvero uno scandalo che ha rischiato di ostacolare del tutto la sua corsa alla presidenza. 

Avete sentito parlare dell’ “emailgate”? Probabilmente no perchè i nostri mass media non hanno dato un risalto particolare a questa vicenda, al contrario molto ma molto seguita Oltreoceano. Stiamo parlando dello scandalo che ha travolto l’ex First Lady Hillary Clinton, costretta a chiarire la sua posizione per riuscire in qualche modo a non pregiudicare la sua corsa alle presidenziali. Eppure la Clinton è stata accusata di aver utilizzato una email personale per inviare delle email, una accusa molto grave in quanto mette in dubbio qualcosa di molto importante per le istituzioni: la trasparenza. “Sarebbe stato meglio utilizzare due dispositivi separati per le email personali e per quelle di lavoro” ha detto la Clinton riguardo all’emailgate, “Ho pensato che sarebbe stato più facile trasportare solo un dispositivo per il mio lavoro“, ha aggiunto sostenendo di essere stata autorizzata nientemeno che dal dipartimento di Stato americano a utilizzare la mail privata per attività ufficiali. Dunque la Clinton non si ferma, prova a lasciarsi le polemiche alle spalle e ad andare avanti come un treno nella speranza di essere il 45esimo presidente degli Stati Uniti. E ora anche Barack Obama, il presidente in carica, ha fatto chiaramente capire di vedere molto bene la Clinton come suo successore: “Hillary sarebbe un presidente eccellente“. Ma l’Emailgate non è proprio un qualcosa che è possibile dimenticare in un battito di ciglia, e infatti il portavoce Jen Psaki aveva confermato che il Dipartimento di Stato americano starebbe esaminando le oltre 55.000 pagine di e-mail consegnate da Hillary Clinton per verificare eventuali irregolarità. Peccato che le risposte fin qui date dalla Clinton non siano molto rassicuranti, e infatti le risposte da lei date allo scandalo, in realtà, aprono suolo a nuove domande. Ad esempio in molti vorrebbero capire se con l’ “Emailgate” non sia stata compromessa la sicurezza degli Stati Uniti, e soprattutto sapere chi abbia avuto accesso al server da quando la Clinton ha lasciato il Dipartimento di Stato nel febbraio del 2013. Non solo, che cosa effettivamente la Clinton ha consegnato al Dipartimento di Stato dal momento che è stato proprio lo staff della ex First Lady a fare una cernita di cosa consegnare e cosa no. Peccato che la Clinton piaccia non poco alla comunità americana, e infatti secondo i sondaggi proprio i cittadini americani sarebbero disposti a perdonare l’ex First Lady che, a questo punto, diventa anche una favorita alla corsa alla Casa Bianca. Secondo un sondaggio di Wall Street Journal infatti, circa il 44% degli americani sarebbe con lei contro il 23% disposto ad appoggiare Jeb Bush, il probabile candidato dei repubblicani. E proprio i repubblicani hanno subito cercato di farsi sentire pubblicando uno spot che accusa Hillary Clinton di varie cose, dall’atteggiamento di segretezza fino agli scheletri nel suo armadio, un video di 30 secondi chiamato #StopHillary nel quale si vede l’ex First Lady camminare circondata dai “fantasmi” che la inseguono. E se l’ex First Lady dovesse diventare seriamente il prossimo presidente degli Stati Uniti, la sensazione è che difficilmente gli Usa accetteranno un nuovo isolazionismo, e anzi si cercherà di rilanciare gli Usa come protagonista globale.

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