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venerdì , 20 gennaio 2017
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Hillary Clinton è il presidente di Wall Street

Mentre tutti si indignano per le parole di Donald Trump sulle donne le email rubate a Hillary Clinton da Wikileaks offrono uno spaccato davvero preoccupante del suo modo di pensare. La Clinton infatti ha ammesso di aver “perso il contatto della realtà” e “di aver bisogno dei soldi di Wall Street”, ricordando di aver fatto di tutto per far prosperare i banchieri.

Sono tutti indignati per le parole del cattivone Trump sulle donne e infatti i media continuano a martellare su quel tasto, mettendo in secondo piano un altro scandalo, secondo noi ben più grave, che riguarda Hillary Clinton. La candidata premier dei democratici infatti ha visto hackerata la propria posta elettronica e Wikileaks ha diffuso i contenuti, a dir poco imbarazzanti, che di certo non le fanno fare bella figura. E il bello è che questo nuovo scandalo è arrivato subito dopo quello del server privato utilizzato per la corrispondenza al Dipartimento di Stato e quello dei messaggi per far fuori il suo sfidante Bernie Sanders. Nelle sue email è la stessa Clinton a definirsi lontana dalla gente, come peraltro ha ammesso nel corso di quelli che la stessa Stampa definisce “una serie di simposi di Goldman Sachs, Morgan Stanley, Deutsche Bank e grandi Corporation Usa, per i quali la signora Clinton era pagata 225 mila dollari l’uno, per un totale di 22 milioni di dollari intascati dalla fine della sua direzione a Foggy Bottom“.

In un evento del 4 febbraio 2014 organizzato sempre da Goldman Sachs la Clinton aveva dichiarato: “Sono ben lontana dai sacrifici della classe media per la vita e l’agio in cui sono vissuta, capite, per la fortuna che mio marito ed io ci godiamo“. Ma non è finita di certo qui dato che la probabile nuova presidente degli Stati Uniti  sempre in uno di questi sontuosi simposi di Goldman Sachs, questa volta risalente al 24 ottobre 2013, arrivava a dichiarare che fosse una convenienza politica addossare la colpa della crisi finanziaria del 2007 alle banche Usa. Il giorno successivo Hillary avrebbe poi dichiarato di credere che dovrebbero essere le banche stesse a suggerire la riforma finanziaria in quanto “solo Wall Street sa cosa fare per mettere a posto Wall Street“.

Ovviamente sempre nelle sue email è la stessa Clinton a definirsi sostenitrice del Keyston, ovvero il controverso oleodotto, e assolutamente favorevole a ogni accordi di libero scambio come il TTIP. E’ poi sempre lei a spiegare quali sono i suoi referenti politici: “Sapete  sarebbe difficile correre per la presidenza senza una enorme quantità di denaro“, e poi ancora “Ho rappresentato e lavorato con molti a Wall Street . E ho fatto tutto quello che ho potuto per fare in modo che continuassero a prosperare”. Insomma, siete davvero sicuri che Donald Trump sia il peggio che possa capitare al mondo?

Fonte: La Stampa 

Tribuno del Popolo

 

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