Hillary Clinton e la Casa Bianca? Un pericolo per la paceTribuno del Popolo
venerdì , 26 maggio 2017
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Hillary Clinton e la Casa Bianca? Un pericolo per la pace

La candidatura di Hillary Clinton alle prossime presidenziali americane ha destato apprezzamenti a senso unico un pò da tutti. Ma chi è davvero l’ex First Lady che mira a diventare il 45esimo presidente degli Stati Uniti? E soprattutto chi la finanzia?  Non stiamo parlando, propriamente, di una amante della pace, anzi…bensì di una aspirante presidente paladina dei diritti delle donne ma che si fa finanziare la campagna dall’Arabia Saudita…

Chi è Hillary Clinton? L’ex moglie di Bill, attivista per i diritti umani ed ex studentessa oppure una giocatrice alla House of Cards? Difficile dare una risposta, possiamo però dirvi che sicuramente secondo noi se dovesse diventare il 45esimo presidente degli Stati Uniti non sarebbe necessariamente una buona notizia, anzi. La Clinton ha mostrato almeno a parole di non essere meno aggressiva rispetto ai suoi colleghi maschi, e soprattutto in politica estera ha mostrato più di una volta di essere più che disposta a mostrare i muscoli. “Ogni giorno gli americani hanno bisogno di un campione, e io voglio essere quel campione”, ha detto Hillary Clinton raggiante per aver dato, anche ufficialmente, il via alla rincorsa alla Casa Bianca. Del resto basterebbe vedere i suoi finanziatori per farsi molte ma molte domande a riguardo. Il Wall Street Journal a questo proposito ha riportato come il principale finanziatore della campagna della Clinton sia nientemeno che l’Ucraina. Avete capito bene, secondo il WSJ sarebbe Kiev il mecenate di Hillary con versamenti da circa 10 milioni di dollari tra il 1999 e il 2014. Ma chiaramente non sono mancati nemmeno generosi aiuti da parte di Gran Bretagna, con 8,4 milioni, e Arabia Saudita con 7,3 milioni di dollari. Eppure, negli Stati Uniti, esiste, o meglio dovrebbe esistere un divieto per i cittadini stranieri di donare fondi alle campagne elettorali americane. Wall Street Journal ha anche evidenziato come a ricevere i finanziamenti sia stata la Hillary&Chelsea Clinton Foundation, nata nel 2001, e che a oggi ha già ricevuto qualcosa come 48 milioni di dollari da governi stranieri. E dire che Hillary almeno a parole si era sempre fatta paladini dei diritti delle donne, salvo poi accettare milioni di dollari da paesi che le donne le opprimono, vedi l’Arabia Saudita, il Qatar e compagnia bella. Il sito di informazione WeMeantWell.com inoltre la accusa di aver costruito una “rete globale di organizzazioni che agiscono come tramiti, come ponti per immense somme di denaro tra multinazionali, grandi corporazioni e governi stranieri donatori che traggono benefici dall’essere carino con uno dei due Clinton. A parte ogni giudizio sulle politiche caritatevoli dei Clinton, queste sono sicuramente in secondo piano rispetto agli obiettivi originari“. E se avete ancora dei dubbi circa le buone intenzioni della ex First Lady guardate pure questo video che dimostra il modo sprezzante con cui la Clinton si approccia a problemi di paesi molto diversi dagli Stati Uniti. Stiamo parlando del video nel quale ha commentato la notizia della morte di Muammar Gheddafi, e la reazione della Clinton che ride soddisfatta la dovrebbe dire lunga circa il suo atteggiamento relativo alle relazioni internazionali e alla pace. Tutto questo senza parlare dell’Emailgate, uno scandalo che ha colpito l’ex First Lady qualche settimana fa e che la accusava di non aver rispettato le rigide norme sulla privacy mentre svolgeva il suo compito nel Dipartimento di Stato. Insomma noi amanti della pace non dormiremo sonni tranquilli pensando che Hillary Clinton potrebbe tra qualche tempo diventare il 45esimo presidente degli Stati Uniti.

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