Hillary Clinton più vicina alla presidenza, non è una buona notizia per la pace mondialeTribuno del Popolo
giovedì , 27 luglio 2017
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Hillary Clinton più vicina alla presidenza, non è una buona notizia per la pace mondiale

Mancano ormai pochi mesi alle elezioni primarie dei democratici per decidere il candidato alla Casa Bianca e ovviamente Hillary Clinton sembra essere in netto vantaggio sia della vittoria nel partito, sia per la vittoria finale. Ma in caso di vittoria alle presidenziali, purtroppo, la sensazione è che non ne verrà niente di buono per il resto del mondo..non ricordate il “We came, we saw, he died” su Gheddafi? 

Hillary Clinton si appresta ormai a vincere in carrozza le primarie democratiche per le presidenziali, e secondo molti sarebbe nettamente favorita anche per la vittoria finale dell’8 novembre 2016 contro il partito repubblicano.Sembra che la Clinton sia sorretta da un imponente sistema mediatico che la sta letteralmente portando in carrozza verso la presidenza, e questa almeno a nostro giudizio non sarà certo una buona notizia per la pace nel mondo dato che in questi anni la Clinton si è contraddistinta per un interventismo estremo che di certo non lascia ben sperare per il futuro soprattutto nell’ottica dei rapporti con la Russia, solo per fare un esempio.

Nonostante lo scandalo dell’11 settembre 2012 a Bengasi, quando venne ucciso l’ambasciatore Stevens in un attacco terroristico per il quale la Clinton è stata accusata di negligenza, sembra che l’opinione pubblica americana abbia già dimenticato e sia pronta a incoronare Hillary, la donna che piace in quanto si mostra cinica, sicura di sè e spietata come piace tanto all’opinione pubblica americana. Il suo atteggiamento potrebbe causare gravi problemi in politica estera in caso di sua vittoria alle presidenziali anche perchè sembra ben poco disposta al dialogo e molto più a usare toni forti e ben poco diplomatici. Assolutamente priva di calore umano e di compassione, Hillary Clinton mostra disinvoltura quando si tratta di affrontare le accuse ai suoi danni mentre si mostra al contrario spietata nel fare le pulci ai propri nemici, insomma il presidente americano perfetto che incarna il Made in Usa meglio di chiunque altro. In più è donna, e il fatto che dopo il primo presidente nero ci sarà la prima presidente donna sembra quasi scontato, sembra quasi l’esito inevitabile di scelte già prese.

Certo anche tra i repubblicani non ci sono certo degli stinchi di santo, anzi, ma l’assoluta arroganza mostrata dalla Clinton quando si parla di temi di politica estera ci lascia preoccupati. Solo per fare un esempio la Clinton sulla crisi in Siria aveva auspicato la formazione di una “no Fly Zone” contro i russi (fonte Bloomberg), una mossa che avrebbe potuto portare potenzialmente alla Terza Guerra Mondiale, il tutto perchè la Clinton come altri sono convinti che Assad sia il male assoluto, più di Al Qaeda. E anche in Ucraina la Clinton si è mostrata energica e con le idee molto chiare chiedendo maggiore aiuto militare al governo di Kiev, e poco importa se con il Maidan si è appoggiato un vero e proprio golpe guidato anche da forze neofasciste, la cosa non sembra turbare la nuova “Lady di Ferro”. Sicchè nel 2016 siamo di fronte a un paradosso: per la pace globale vuoi vedere che è meglio vincano i repubblicani ?

Insomma a noi la Clinton sembra tutto fuorchè una paladina della pace, basti ricordare cosa disse estasiata all’indomani dell’orribile linciaggio di Muammar Gheddafi: “We came, we saw, he died”, una frase degna più di un pistolero che di una candidata alla presidenza. Non solo, in un’intervista recente rilasciata a Jeffrey Goldberg, analista dell’Atlantic, la Clinton è arrivata a criticare Obama per non essere intervenuto nella crisi siriana. La sensazione è che se fosse lei a gestire passaggi così delicati la Terza Guerra Mondiale non sarebbe così distante.

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