Hiroshima: Una tragedia che scotta ancora avvolta nell'ipocrisiaTribuno del Popolo
mercoledì , 13 dicembre 2017
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Hiroshima: Un crimine che scotta ancora avvolto nell’ipocrisia

Oggi 6 agosto è il giorno dell’anniversario della prima bomba atomica che distrusse Hiroshima. Si tratta della tragedia più sconvolgente della storia dell’uomo messa in atto lucidamente dagli Stati Uniti per piegare la resistenza giapponese.

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Sulla tragedia che il 6 agosto 1945 cambiò per sempre il corso della storia ci sarebbe ormai ben poco da dire. Ci sarebbe, perchè ancora oggi la storia di quei giorni viene raccontata in modo approssimativo e parziale, forse per minimizzare quello che effettivamente accadde. Si parla di Hiroshima e di Nagasaki sempre in modo secondario, mettendo al contrario in primo piano le nefandezze commesse dai nazisti e dagli stessi giapponesi nel corso della Seconda Guerra Mondiale. Come mai? Semplice, il Giappone dell’Imperatore Hiro Ito, a poche settimane dallo sgancio della bomba nucleare su Hiroshima, era già un Paese sconfitto, esanime, che non poteva avere alcuna possibilità di resistere all’attacco a tenaglia di Stati Uniti e Unione Sovietica. Perchè quindi affossarlo non con una, ma con due bombe nucleari ad alto potenziale lanciate contro città che ospitavano solo civili? La risposta ormai è quasi scontata: per lanciare un segnale preciso all’Unione Sovietica su chi sarebbero stati i futuri padroni del mondo. Fu un attacco pervicacemente pensato e realizzato dal governo americano per determinare il dominio mondiale del dopoguerra, per far capire al mondo che non solo la Casa Bianca disponeva delle armi più potenti al mondo, ma che erano anche disposti a utilizzarla qualora l’avessero ritenuto opportuno. Solo per fare un esempio di ciò basti pensare che in un sondaggio giapponese degli anni Ottanta ai tempi di Reagan, la maggioranza  dei ragazzi delle scuole medie giapponesi sosteneva che a lanciare le bombe atomiche fosse stata l’Unione Sovietica. E nonostante questo gli Stati Uniti continuano a proporsi come poliziotti del mondo, permettendosi di impedire ad altri paesi sovrani, vedi l’Iran che non ha mai invaso nessuno, di rinunciare a un programma nucleare civile. Detto da chi le bombe atomiche le ha utilizzate senza alcuna vergogna, sinceramente, fa quasi sorridere. 

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