Ho parlato con un lupo travestito da pecoraTribuno del Popolo
martedì , 23 maggio 2017
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Ho parlato con un lupo travestito da pecora

Sotto le sembianze dei “democratici” si celano spesso i reazionari.

Capita di rado, anzi forse non è mai capitato, ad eccezione di ciò che succede nelle favole che tanto ci hanno insegnato sull’umanità da bambini.

Ebbene, cari amici, sono riuscito a imbattermi in un lupo che si travestiva da pecora: in senso politico, ovviamente.

Badate bene: non una pecora qualsiasi, con l’odore di stallatico, le zampe infangate e intenta a mangiare erbacce. No, no! Era sempre ben vestita, con modi graziosi e dunque dall’aspetto davvero invitante, rassicurante, esteticamente parlando almeno.

Ma si sa, il vero specchio dell’anima risiede non nel nostro volto ma nelle nostre parole – quelle sincere – perciò non mi ci volle molto a scoprire che la pecora era in realtà un lupo carnivoro, assetato di sangue, famelico e senza pietà.

Non potrò pedissequamente riportare le esatte parole pronunciate dalla pecora-lupo, ma cercherò di essere il più vicino possibile all’originale e per ogni sua frase vi sarà la mia argomentazione.

Questo colloquio sarà sicuramente utile per mostrare quanto il confronto, con coloro i quali è possibile e non certo con i reazionari fascisti, possa esser utile non tanto a modificare le opinioni simili a dogmi di questi ultimi quanto ad far aprire gli occhi a chi ascolta la nostra conversazione col “mostro” di turno.

Alla fine vi svelerò, inoltre, un piccolo segreto su questo lupastro nero come la pece e ringhiante.

Per ovvie ragioni, non potrò usare il vero nome del “lupo”.

Il lupo: “ Non c’è il divieto espresso di cantare “Faccetta nera” alla festa del PD, vieni però sanzionato solo se ci sono dei motivi e se più persone addette a tale scopo comminano la pena adatta ”.

IO: “ Ma se c’è una pena, vuol dire che c’è un comportamento che è vietato e quindi stigmatizzato e per cui è chiaramente prevista una pena adeguata, per o evitare che altri commettano lo stesso fatto o sia persino evitato che possa accadere. Se durante tali occasioni del PD, non è vietato cantare un canto razzista e fascista, c’è poco da meravigliarsi ma è opportuno odiare ancora di più tale partito che è l’abiezione della sinistra e del proletariato, cioè i lavoratori, italiani ”.

Il lupo: “ Ma l’antifascismo non esiste! Non è qualcosa di tangibile, come fai a dirmi cosa sia l’antifascismo!”.

IO: “ Certo, non è tangibile… Non erano tangibili neanche i fucilati di Salò, gli impiccati oltre la linea gotica, i deportati per “crimini” politici o solo perché ebrei o chissà che… Non erano tangibili, eppure furono tutti vittime del fascismo… Furono tangibili, per i fascisti e per il fascismo, i proiettili sparati dal nostro popolo per abbattere tale mostro. Parlando solo del passato ”.

Il lupo: “ La prostituzione è una scelta della singola donna, è un fatto personale di libertà!”.

IO: “ La prostituzione è un cancro che macera e annienta la dignità delle donne e degli uomini onesti e va spazzata via, come retaggio di una serie di epoche ingiuste e meschine con i più deboli! Tu saresti felice se tua figlia o tuo figlio si prostituissero? Sarebbe una loro libera scelta, no?!”.

Il lupo: “ Meglio prostituirsi che rubare! ”.

IO: “ Ancora?! Insisti eh…”.

Il lupo: “ La criminalità esiste di per sé! Se si è onesti, non si ruba mai! Neanche per fame! Tutti devono essere onesti! ”.

IO: “ Idealismo e concettualismo alle stelle proprio! Io non giustifico la criminalità ma un fatto è chiaro: un sistema criminale, che deruba e sfrutta, crea criminali; è criminogeno. Se una larga massa di sfruttati, che quasi muore sulle macchine da lavoro, non riesce a sopravvivere (e non uso il termine vivere) e intorno a sé nota lo sfarzo e la ricchezza dei suoi sfruttatori, imparerà anche lui a sfruttare e depredare come già gli hanno insegnato (se non ha la coscienza sviluppata). La criminalità si combatte non solo con adeguate forze di polizia, ma soprattutto nella società facendo sì che la giustizia sia anche sociale ”.

Il lupo: “ C’è gente che fa 10 lavori, a New York! Mica ruba! Con tipo 800 euro mensili puoi vivere, non con lussi, ma vivi! ”.

IO: “ L’AmeriKa (col K non casuale), gli Usa, non sono un esempio adeguato di buono stato e buona società. Rimarcare il perché fra sanità, istruzione, giustizia vera ed eguaglianza assenti, sarebbe tediante e ripetitivo. Va detto però che chi fa dieci lavori non vive bene, lo fa per necessità e la necessità non è una virtù ma sintomo d’ingiustizia. Fanno magari ore di metro, autobus o macchina per fare le cameriere o i netturbini a distanze siderali da casa, in qualche periferia suburbana, mentre i figli magari sono soli e nel buio aspettano il loro rientro… Mentre intorno, nelle notti interminabili, il degrado rapina persino l’anima dei più deboli ”.

Il lupo: “ Sostenni la campagna elettorale per Hollande, in Francia! ”.  

IO: “ Hollande?? Mmmm, lasciami pensare… Ahhh si: l’imperialista finanziato da banchieri e capitalisti e mostri del nucleare, che è pronto a invadere la Siria. Si, si… Che bella gioventù scapigliata! ”.

Il lupo: “ Poveretti i morti ammazzati che si vedono sui giornali! ”.

IO: “ Sì, ma quando si parla di cronaca nera che è rilevante per la società, è opportuno interessarsi (come i reati di mafia o successivi a ingiustizie sociali). Altrimenti è una forma di necrofilia mediatica, di morbosità letteraria…”.

Il lupo: “  Chi è bravo emerge nella libera professione! Si può guadagnare, ecc…”.

IO: “ Si può anche non guadagnare nulla, si può fallire, si è ‘costretti’ a estorcere e a pretendere. In questi tempi dominati dai monopoli, poi è una bufala la “libera” professione! Inoltre la “meritocrazia” è una bufala di propaganda ”.

Ed ecco la sorpresa…

Il lupo: “ Io sono del PD e sin da piccola sono stata vicina al partito… dal PDS, ai DS…”.

IO: “ Ecco, questo spiega tutto! Brava… Sì… Brava…”.

I commenti sono forse superflui a tale colloquio che descrive da solo la mostruosità di certi “democratici”. Forse è solo un eco, dal profondo Medioevo politico di questi tempi; forse il “Rinascimento” è dietro l’angolo, basta svoltare e al più presto.

P.V.

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