I cinesi ci salveranno dalla crisi?Tribuno del Popolo
lunedì , 24 luglio 2017
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I cinesi ci salveranno dalla crisi?

A salvare i mercati europei saranno i ricchi cinesi che affluiscono in occidente pronti a spendere notevoli somme di denaro. Così ha inizio una gara di corteggiamento da parte dei vari Paesi dell’UE per attrarli nei propri negozi.

I nuovi ricchi cinesi sono spendaccioni, amano le marche di lusso e sono i più corteggiati dal mondo intero. Per questo, se si è cinesi, ottenere un visto turistico per l’Europa diventa sempre più facile e le ambasciate si impegnano a semplificare e velocizzare le procedure. Non è da meno l’Italia che è fra i Paesi più rapidi a fornire visti ai cinesi: bastano 5 giorni e tramite l’agenzia di Ivac a cui è stato subappaltato il compito di vagliare l’idoneità dei richiedenti, ecco che entro solo 60 giorni arriva l’agognato timbro sul passaporto.

Ecco come fare per far velocizzare la burocrazia italiana: dove stanno i soldi tutto diventa più semplice e fattibile, con iniziative pronte e risolutive. Gli italiani invece sono senza soldi, ormai non c’è da ricavarne più niente dopo che questi sono stati spulciati ben bene, meglio corteggiare i ricchi stranieri. Subito lo Stato si fa attivo ed efficiente. Anche tutti gli altri Paesi europei, e non, sono impegnati a sveltire i tempi. Osbone è arrivato a promettere visti facili, Francia e Germania hanno deciso di adottare un’agenzia congiunta per i visti. La Malaysia e il Kazakhstan hanno aumentato i numeri di voli diretti, in Corsa Rica ci sono corsi speciali di inglese per operatori turistici e alberghieri pagati dal governo, mentre in Nepal sono esposti cartelli in lingua cinese che dicono: “Le Diaoyutai sono cinesi”, riferiti alle isole che Pechino reclama al Giappone. L’Australia incoraggia tutti ad accettare carte di credito Union Pay (usate dai cittadini cinesi) e la Nuova Zelanda produce video pubblicitari in lingua cinese.

Solo Taiwan, meta fin ora privilegiata, è sazia: di turisti cinesi ce ne sono già troppi e il Paese ha imposto addirittura un numero chiuso con non più di 4 mila viaggi al giorno. Le quantità di denaro che potrebbero portare i cinesi in Europa provocherà una ripresa dei mercati?  E mentre i ricchi cinesi sazieranno questi mercati, si penserà ancora a far risollevare le condizioni dei poveri cittadini europei, specialmente degli italiani, o, ormai inutili, verranno abbandonati alla loro sorte? Gli europei diventeranno i nuovi poveri e gli asiatici i nuovi ricchi ai quali tutto il mondo si rivolgerà? Chi si mangerà tutti i soldi che porteranno i cinesi, saranno usati per i cittadini del vecchio continente?

Glenda Silvestri

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