I comuni abbandonati un'Italia da valorizzare | Tribuno del PopoloTribuno del Popolo
domenica , 22 gennaio 2017
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I comuni abbandonati un’Italia da valorizzare

Migliaia di “comuni polvere” o abbandonati nel territorio italiano ma che potrebbero venire valorizzati per convogliarvi turismo. Pian piano si sta assistendo a un ritorno nei comuni abbandonati che potrebbe essere anche un buon modo di rilanciare l’economia regionale.

Un’Italia di borghi medievali da scoprire, un’Italia abbandonata che però potrebbe rappresentare un volano per una crescita economica e una rinascita di territori depressi e abbandonati. Quello della desertificazione demografica è infatti un vero e proprio problema italiano con migliaia di “comuni polvere”, ovvero con meno di mille abitanti, che sono a rischio abbandono. A causa del crollo dell’agricoltura infatti a partire dal Secondo Dopoguerra decine e decine di comuni montani hanno visto gli abitanti recarsi nelle città per costruirsi una vita migliore e trovare un impiego stabile. Da 15 anni a questa parte però qualcosa si sta muovendo e sono nati movimenti dal basso per provare a ripopolare i comuni abbandonati, magari offrendo incentivi economici e fiscali o vendendo cause abbandonate al prezzo simbolico di 1 euro. Una delle regioni maggiormente colpite dalla desertificazione è la Calabria e come ha scritto Silvia Passerini, tra i fondatori della Rete del ritorno ai luoghi abbandonati, il rischio è quello che sparendo i servizi si indebolisca in primis la democrazie in diversi territori italiani. Come riportato dal Il Fatto però ultimamente qualcosa si sta muovendo negli ultimi anni si sta assistendo a un forte ritorno alla terra e nelle zone rurali anche a causa della crisi economica. A nostro giudizio uno Stato avveduto dovrebbe occuparsi in prima persona della rivalorizzazione delle zone rurali, magari pensando proprio a quella massa di disoccupati, precari e sottocupati che sono in continuo aumento. Ancor più che la valorizzazione di zone abbandonate potrebbe ingenerare un circolo virtuoso in grado di creare turismo e benessere in zone fin qui escluse dai circuiti del turismo.  Al momento infatti non esistono incentivi a livello nazionale per il ripopolamento di aree a rischio abbandono e quindi finora sono state solo iniziative dal basso a muoversi in questa direzione.

Photo Credit: Di Motorpferd – Opera propria, Pubblico dominio, https://commons.wikimedia.org/w/index.php?curid=11417460

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