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venerdì , 26 maggio 2017
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I deliri di La Russa e la violenza neofascista

Dopo che un brutale omicidio ha sconvolto nelle score ore Milano, Ignazio La Russa ne ha subito approfittato per dare addosso alla sinistra. Delirante la sua intervista concessa al “Giornale” nella quale ha incolpato dei crimini una non meglio specificata “ideologia di sinistra”. Intanto però i neofascisti di Casa Pound e Blocco Studentesco commettono attacchi squadristici e violenti, ma questo a La Russa, non interessa.

Un omicidio terribile sconvolge Milano. Ignazio La Russa, le cui simpatie politiche ben conosciamo, ne ha subito approfittato per strumentalizzare l’accaduto e dare addosso nientemeno che al centrosinistra che governa la città, reo a suo dire di aver causato un vero e proprio boom di reati per colpa di una “ideologia di sinistra”. La Russa ha rilasciato queste grottesche dichiarazioni al “Giornale” di Sallusti, ovviamente ben contento di dare spazio all’ex di An. “Non c’è da stupirsi  fa parte dell’ideologia della sinistra credere che rubare, in determinati casi, può non essere considerato un furto, che la proprietà privata può essere violata e che i nomadi esercita una sorta di prerogativa culturale…”, questo è solo un estratto del delirio di La Russa, uomo che, ne siamo certi, della “ideologia di sinistra” non ha mai capito un accidente. Semmai l’idea di sinistra di La Russa sembra essere quella delirante che può avere un fascista di 16 anni a contatto con i suoi coetanei dei centri sociali, pensare che La Russa fino a pochi mesi fa era il ministro della Difesa, fa accapponare la pelle. Non una parola di La Russa invece sulle aggressioni neofasciste organizzate da Casa Pound e Blocco Studentesco. Ne sanno qualcosa al parco di Aguzzano, dove alcuni studenti si erano riuniti per festeggiare prima dell’inizio del nuovo anno scolastico. Intorno alle due però diversi appartenenti  Casa Pound e Blocco Studentesco hanno aggredito i partecipanti con caschi e bastoni. Ad Aguzzano i ragazzi e le ragazze erano riusciti a costruire un luogo di incontro interrazziale e di confronto culturale, anatema per i fascisti del Terzo Millennio, che continuano però a comportarsi come nel secolo precedente. In piena notte si è consumata quindi una brutale aggressione fascista. “Il risultato? Quattro ragazzi hanno dovuto ricorrere alle cure mediche in ospedale con lesioni alla testa e in altre parti del corpo e molti altri sono rimasti contusi. L’ennesimo atto di violenza neofascista dopo la stagione segnata dalle aggressioni targate Casa Pound durante l’occupazione di via Val d’Ala culminate con l’agguato ai giovani del Partito democratico, tra cui il capogruppo municipale Paolo Marchionne, lo scorso novembre, di cui sono stati riconosciuti responsabili noti dirigenti dell’organizzazione neofascista. E’ iniziata la campagna elettorale dei gruppi neofascisti sui territori della nostra città, abbiamo gli occhi ben aperti e non abbiamo nessuna intenzione di rimanere a guardare“, recitava la nota diffusa dagli antifascisti del IV Municipio. E questa violenza figlia diretta dell’ideologia di destra che invita a sopraffare il diverso, il debole, il nemico? Su questo Ignazio tace, e lo capiamo.

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