I diritti individuali hanno senso senza giustizia sociale?Tribuno del Popolo
martedì , 17 gennaio 2017
Ultime Notizie
Link Sponsorizzati:

I diritti individuali hanno senso senza giustizia sociale?

Negli ultimi tempi parlare di “giustizia sociale” non scalda più i cuori della masse. Siamo nell’epoca dell’individualismo e l’unica cosa che sembra davvero mobilitare le “anime belle” sono i “diritti”. Peccato che se i diritti non vengono accompagnati dalla giustizia sociale diventano involucri vuoti, gusci spogli che non possono intaccare l’organizzazione della società.

Noi restiamo convinti che per cambiare davvero la realtà sia necessario un cambiamento collettivo. Essendo la società composta da individui solamente quando questi individui percepiscono di essere tutti parte di uno stesso gruppo sociale si creano le premesse per un possibile cambiamento. Fin quando ognuno avrà un approccio meramente individualistico, peraltro abbondantemente foraggiato dai media negli ultimi vent’anni, difficilmente sarà possibile realizzare dei cambiamenti duraturi nel sistema economico che sta plasmando le nostre società. Cercando di semplificare il concetto fin quando ognuno anteporrà le proprie personali sensibilità a rivendicazioni collettive non si potrà mai realmente cambiare la realtà. Se trenta o quaranta anni fa era “di moda” scendere in piazza per chiedere l’aumento dei salari o maggiori diritti sociali, oggi si preferisce scendere in piazza per rivendicare proprie inclinazioni personali o interessi specifici, individualistici, che non hanno una reale ricaduta nella vita collettiva. Facendo un esempio volutamente grossolano battersi per i diritti degli animali in un mondo nel quale non esiste più alcun rispetto della vita umana rappresenta una lotta di retroguardia che non scalfisce in alcun modo il sistema che ha portato allo sfruttamento anche degli stessi animali. Per lo stesso motivo battersi per i diritti di un determinato gruppo di persone per le sue inclinazioni religiose o sessuali è sicuramente giusto e meritorio ma anche in questo caso non scalfisce in alcun modo il sistema economico e sociale di base che produce l’alienazione di quello stesso gruppo sociale e umano. Insomma il sistema che si vorrebbe modificare e che ingenera ingiustizie esisterebbe lo stesso inglobando di volta in volta le rivendicazioni individuali ma mantenendo inalterata la sostanza, rendendo così tale sistema immortale.

Per modificare realmente le cose invece occorre che ogni individuo faccia un passo indietro riconoscendo di far parte di uno stesso gruppo umano per farne due avanti e ottenere quella giustizia sociale realmente necessaria per potere parlare di libertà individuali. Fin quando ci sarà un gruppo umano o una classe sociale che sfrutterà le altre sarà inutile parlare di libertà individuali e di diritti in quanto anche se concessi non saranno mai reali in quanto permarrebbe il contesto di sfruttamento e ingiustizia. Per fare un altro esempio grossolano sarebbe come se ai tempi dello schiavismo ci si fosse battuti per permettere agli schiavi di sposarsi tra loro e non per abolire la schiavitù. Se ci pensate  è esattamente quello che accade oggi, non a caso coloro che hanno interesse a mantenere lo status quo non hanno problemi a dare contentini ai singoli gruppi in modo da cooptarli e lasciare inalterato il sistema economico.

Gracchus Babeuf

VAI SULLA PAGINA FB DEL TRIBUNO

Link Sponsorizzati:

Commenti chiusi.

Link Sponsorizzati:
Scroll To Top