I falchi americani tornano alla russofobiaTribuno del Popolo
martedì , 23 maggio 2017
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I falchi americani tornano alla russofobia

Il senatore repubblicano John McCain ha definito come immorale l’accordo tra Usa e Russia sul modus operandi da tenere nei cieli siriani. La posizione di McCain è la stessa dei falchi, non necessariamente tutti repubblicani, che sarebbero disposti a portare la rivalità con Mosca anche a un livello successivo. 

Che negli Stati Uniti ci siano anche personaggi ben poco interessati alla sconfitta dello Stato Islamico e più che altro interessati per logica di potenza alla destabilizzazione dei rivali, come Russia e Cina, lo si sapeva. John McCain del resto aveva già detto apertamente di ritenere la Russia un pericolo maggiore per gli interessi americani rispetto allo Stato Islamico, ma in fondo si tratta di un segreto di Pulcinella dal momento che negli ultimi quattro anni gli Usa non hanno fatto molto per sconfiggere il terrorismo islamico, anzi.

Dal punto di vista del senatore repubblicano il memorandum d’intesa sulla sicurezza dei voli militari in Siria tra Usa e Russia sarebbe addirittura “immorale”. McCain lo ha scritto direttamente sul proprio sito web sostenendo che gli Usa saranno costretti a “guardare in silenzio come i caccia russi insieme con le forze militari terrestri di Siria e Iran e gli uomini del gruppo libanese “Hezbollah” attaccheranno quelli che McCain definisce come coraggiosi giovani siriani“. Lo stesso McCain si è spinto ancora oltre accusando gli Usa di aver sostanzialmente tradito i “nostri alleati”, ovvero i ribelli siriani che combattono Assad. “Adesso infrangiamo le nostre promesse per regalare repentinamente a Putin lo spazio aereo più libero per bombardare i nostri alleati”,ha detto ancora McCain tradendo quindi tutto il nervosismo per la decisione della Russia di scendere in campo.

Insomma sembra quasi che nonostante la Russia stia attaccando il terrorismo islamico in Siria ci siano persone disposte a spingere la rivalità con Mosca a un livello successivo, del resto McCain era presente in piazza Maidan a Kiev ai tempi della “rivoluzione”, ed era assieme a Hillary Clinton e ad altri “falchi” uno dei più acerrimi sostenitori della soluzione muscolare. Ora che in Siria l’azione di Putin ha fatto sostanzialmente cadere i loro progetti per il Medio oriente come un mazzo di carte, quale sarà la loro prossima mossa?

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