I falchi della Nato tifano guerraTribuno del Popolo
venerdì , 24 marzo 2017
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I falchi della Nato tifano guerra

Mentre si discute a Minsk su un eventuale accordo di pace in troppi in Occidente scaldano i motori della guerra. Obama avrebbe telefonato ieri a Putin lanciandogli un ultimatum, e la sensazione è che non si troverà nessun accordo perchè in troppi non sono interessati in alcun modo alla pace ma vogliono trovare un pretesto qualsiasi per una escalation ulteriore. Si tratta dei “falchi”, quelli come McCain che sono responsabili anche dell’escalation in Siria.

Tutti sfogliando i quotidiani sembrano auspicarsi che Russia e Stati Uniti possano trovare una sorta di accordo di pace, ma quanti nella realtà lo desiderano? Secondo noi ben pochi, sicuramente non i governanti che ben sapevano che appoggiando il Maidan prima, e le richieste del governo di Kiev dopo, avrebbero scavato un solco incolmabile tra Russia ed Europa/Stati Uniti. Non si potrebbe altrimenti spiegare il perchè l’Occidente finga di non comprendere che quello che Mosca chiede all’Occidente è semplicemente che l’Ucraina non entri nella Nato dal momento che se questo dovesse accadere si tratterebbe di una minaccia diretta all’integrità territoriale della Russia e anche alle sue prospettive geopolitiche. Basterebbe infatti sostenere che l’Ucraina non entrerà nella Nato e probabilmente il Cremlino accetterebbe di buon grado di non occuparsi della vicenda ucraina, questo nonostante all’interno del paese ex sovietico si trovino milioni e milioni di persone di origine russa, vedi a Donetsk e Lugansk. Il problema però è che l’Occidente si rapporta nei confronti della Russia non da un grado di parità, come bisognerebbe se si volesse davvero trovare una soluzione di pace, bensì da un grado di superiorità morale del tutto inaccettabile ancor più che i fatti dell’ultimo anno in Ucraina mostrano come l’Occidente abbia ingerito in modo pesante e pervasivo negli affari interni di Kiev. Inutile nominare qui i neonazisti ma appare chiaro che fin quando l’Occidente non prenderà le distanze anche dai crimini di guerra compiuti da Kiev sarà semplicemente ipocrita se non impossibile chiedere la pace. Come si può realizzare la pace con chi non si assume le proprie responsabilità e addossa alla controparte tutte le colpe di un qualcosa che invece lui ha contribuito a scatenare? Misteri della fede. Così come è un mistero in che modo si voglia perseguire la pace promettendo di inviare armi a un governo, quello di Poroschenko, che ha preso il potere con un vero e proprio Golpe. Non solo, continuando a minacciare di escalation  un paese come la Russia si dimostra, in realtà, di avere interesse solo nella destabilizzazione totale, dando così l’impressione di cercare la guerra più della pace. E guardacaso J.McCain, uno degli artefici del Maidan (basta scrivere su google il suo nome più quello di Maidan e osservare), è anche uno di quelli che è stato in prima fila nel gettare benzina sul fuoco in Siria, quando gli Usa hanno dato denaro, armi e addestramento ai cosiddetti “ribelli moderati” che poi si sono rivelati spesso e volentieri essere militanti jihadisti poi confluiti nell’Isis. La sensazione è che si voglia utilizzare l’Ucraina per colpire la Russia per ben altro, e si stia cercando di provocare Mosca in tutti i modi per arrivare forse anche a una guerra oppure al collasso del Cremlino. Il problema grosso è che costoro dimostrano di non conoscere il popolo russo che, di fronte a una tale brutale aggressione da parte dell’Occidente, mostra di compattarsi piuttosto che di cedere, rendendo così inefficaci le sanzioni e le pressioni economiche.

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